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disobey11:

 

“Quanti uomini ha ucciso?” “Non uomini. Nazisti. 309.“

Lyudmila Pavlichenko

 

fonte: Rete Antifascista Napoletana

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el pueblo unido jamas serò vencido

 

 

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in provincia di Firenze, un’insegnante è riuscita a far vincere un premio nazionale di grammatica italiana ad un classe multietnica. Un mito.

Si chiama Annalisa De Lucia. Annalisa insegna in una classe multietnica di 15 studenti, rappresentanti di ben 10 nazionalità. Una potenziale babele. Vi immaginate 10 lingue diverse? Un delirio.
E invece l’ha resa in italiano una delle migliori classi d’Italia. Facendogli vincere addirittura un premio alle Olimpiadi nazionali di grammatica. Il suo metodo è semplice e geniale insieme. Parole colorate attaccate al muro della classe e tanta empatia.
Lei è infatti convinta che l’apprendimento passi anche e soprattutto dalle emozioni. Un bambino triste o con difficoltà a casa non apprende. Ecco allora che la scuola deve essere un luogo dove si sta bene. Dove la cultura diventa collante della società seppur multietnica. Solo così, diventa luogo di riscatto. Dove le speranze non muoiono. Anzi, si alimentano. Dove le parole appese ai muri diventano idee, racconti, storie, e poi vita.
In Giappone, il galateo impone a tutti di inchinarsi davanti all’imperatore. Solo gli insegnanti non sono tenuti a farlo. Perché i giapponesi sostengono che senza insegnanti non ci possono essere imperatori. Io oggi mi inchino davanti ad Annalisa e a tutti gli insegnanti che come lei colorano il mondo e lo rendono un posto migliore da vivere insieme.

Fonte: Daniele Cinà

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“Un luogo dove si sta bene“; non solo la scuola dovrebbe esserlo.

(via mangorosa)

 

 

 

 

Quando volevano far piangere i ricchi

Il fascismo è come la guerra e la disoccupazione: il figlio maledetto del sistema capitalistico. Trova il suo fondamento economico nella crisi e quello ideologico nel nazionalismo: “Prima l’America”, “Prima la Francia”, “Prima gli italiani”, ecc.. E i media, che ruolo giocano? Molti di essi sostengono di essere l’antitesi del pensiero di destra. In realtà, se si conta il numero di apparizioni televisivi di Salvini, Di Maio, Meloni e di altri player né di destra né di sinistra, quindi gli articoli, le segnalazioni, i commenti, i media rappresentano oggettivamente i maggiori veicoli del loro successo. Trovano telecamere e microfoni sempre aperti.

 

Si tratta di un sistema subdolo di propaganda implicita laddove ogni discorso di questi personaggi diventa così integrato che alla fine appare come la verità con la quale viene quotidianamente e sistematicamente irrigato il corpo sociale. Il ritorno della peggiore destra è reale e l’avvento in un prossimo futuro del fascismo al potere in molte parti d’Europa diventa un’ipotesi credibile. Tutto ciò è da mettere in conto al fallimento del riformismo se soprattutto la classe media, stufa di vedersi ingannata dagli effetti di quella che chiamano globalizzazione, si rifugia nel nazionalismo.

 

 

.La tratta delle prostitute bambine nigeriane che arrivano in Italia sui barconi dei migranti

 

Dalla Libia al litorale domizio al confine tra Lazio e Campania: costrette a prostituirsi per estinguere il debito del viaggio in Italia. «Si sta abbassando molto l’età delle nigeriane in strada. Le organizzazioni criminali vogliono ragazze sempre più giovani: sono più appetibili sul mercato del sesso

 

 

 

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http://www.corriere.it/video-articoli/2017/07/17/tratta-prostitute-bambine-nigeriane-che-arrivano-italia-barconi-migranti/356e733c-6ae0-11e7-b051-36367461b8c9.shtml

“Mio marito non credeva al cento per cento che la scorta lo potesse salvare da un attentato, non perché dubitava della loro attenzione o professionalità, ma quando avrebbero deciso di ucciderlo lo avrebbero fatto, come del resto è stato, con tecniche ultramoderne. Infatti mi diceva “quando decideranno di uccidermi i primi a morire saranno loro”. Per evitare che ciò accadesse, spesso e alle stesse ore usciva da solo per comprare il giornale, le sigarette, quasi a mandare un messaggio per i suoi carnefici perché lo uccidessero quando lui era solo per la strada e non quando si trovava con i suoi angeli custodi.
Mio marito non si poteva rifiutare di farsi proteggere o di farsi accompagnare, le sue capacità finivano qui, non poteva fare altro per salvarli”.

Agnese Borsellino
(Saverio Masi, il coraggio per la libertà)

 

 

nella stessa misura in cui non posso accettare di essere un servo non posso accettare di essere un padrone. è la mia idea di libertá

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creati una visione che ti fa saltare fuori dal letto la mattina

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se avanzo fatene polpette

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È molto più difficile essere capiti facendo del bene che del male.

oggi così domani si vedrà

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