La crescita è la causa della crisi che stiamo vivendo perché la crescita dell’economia comporta una crescita di offerta di merci continue, ma per fare crescere l’offerta di merci serve introdurre nei processi produttivi tecnologie sempre più performanti che riducono l’incidenza del lavoro sul valore aggiunto, cioè nell’unità di tempo queste tecnologie consentono di produrre sempre di più con sempre meno persone. Ma se si produce sempre di più aumenta l’offerta di merci, se le persone che sono inserite nei processi produttivi sono sempre di meno diminuisce la domanda di merci, perché diminuisce il reddito con cui possono comprare le cose che vengono prodotte. Per questo se diminuisce la domanda e aumenta l’offerta per mantenere un equilibrio nel corso degli anni si è fatto ricorso sempre di più al debito per sostenere la domanda. Ecco, questa è una storia vecchia, non è una cosa che scopriamo adesso, il debito nasce con l’inizio dell’economia della crescita degli anni 60, quando le persone erano indotte a comprare tutti i nuovi oggetti che erano messi sul mercato dai cicli produttivi, facendo cambiali per poterli comprare. Ora di fronte a una crisi che ha queste caratteristiche le politiche economiche tradizionali hanno dimostrato di essere impotenti, noi possiamo prendere anche tutti i più grandi professori di economia che abbiamo in circolazione, se questi professori di economia applicano le misure di politica economica tradizionali non ci aiuteranno a uscire dalla crisi, come sta dimostrando il governo Monti nonostante tutti gli annunci trionfali con cui era stato presentato. Perché non sono in grado di risolvere la crisi le politiche economiche tradizionali? Perché se si lavora per ridurre il debito, siccome la domanda è fatta e basata in grande parte sul debito si riduce la domanda e si aggrava la crisi, se invece si vuole rilanciare l’economia bisogna aumentare la domanda e per fare questo bisogna aumentare i debiti. Per cui c’è stato qualche genio di questi economisti, laureati nelle migliori scuole, che ha detto che bisogna premere contemporaneamente sul pedale del freno e dell’acceleratore, il pedale del freno è una diminuzione del debito e quello dell’acceleratore sarebbe il rilancio della produzione. Ma se voi che avete quasi tutti la patente provate a andare in macchina, accendere il motore e prendere contemporaneamente il pedale del freno e dell’acceleratore consumate benzina, rischiate di bruciare il motore e i freni, ma soprattutto restare fermi e questa è la situazione che si sta vivendo in questo momento.

Maurizio Pallante

Card. Martini: ”Vorrei finire i miei giorni a Gerusalemme”

Invece è finito come Carol …

(finirò come il babbo)

ogni pesca ha la sua esca

 una picccolo voce puà fare la differenza in un coro