Questa mattina una
delegazione composta da rappresentanti delle forze sociali e politiche, da
intellettuali e da giuristi, ha presentato in Cassazione i quesiti referendari
per i due referendum sul lavoro: il ripristino dell’art. 18 dello Statuto dei
Lavoratori, cancellato dal governo Monti con la riforma Fornero e il ripristino
del valore universale dei diritti previsti dal contratto nazionale di lavoro,
cancellato dal governo Berlusconi con l’art.8 del decreto-legge n.138 del 2011.
La raccolta delle firme, che inizierà a metà ottobre, andrà di pari passo con
quella ai due referendum IDV contro la Casta: abolizione della diaria dei
parlamentari e abrogazione del finanziamento pubblico ai
partiti.
L’iniziativa dell’Italia dei Valori è stata, infatti, accolta,
ripresa e fatta propria da un fronte ampio che si sta allargando di ora in ora.
Hanno già aderito la FIOM, SEL di Nicki Vendola, i Verdi, il PRC di Paolo
Ferrero, il PDCI di Oliviero Diliberto, Beppe Giulietti, portavoce
dell”Associazione Articolo 21, Vincenzo Vita, senatore del PD. Altre firme e
altre sigle politiche e sociali si aggiungeranno nelle prossime ore. Ancora più
sorprendente è la risposta del mondo della cultura e della comunicazione che,
finalmente, incontra e dimostra la voglia di cambiamento di idee e di classe
dirigente che c’è nel Paese.

ricordatevelo non me lo fate ripetere