Prima regola di Tumblr …

Libertà di opinione. “Sei una troia” “Ma che dici?” “Dico che che ti fotti gli uomini e ti fai pagare” “Ma non è vero!” “L’hai fatto anche ieri sera, ti ho vista” “Ma ieri sera ero al cinema con il mio fidanzato!” “Questa è la tua opinione. La mia opinione, invece, è che tu ieri sera abbia scopato con un cliente. Ti ricordo che viviamo in Italia, e non Siria: qui, al contrario di altri Paesi barbari, esiste una Costituzione che, all’art. 21, dice chiaramente che ciascuno ha diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero. Quindi: la mia opinione è che tu guadagni i soldi facendo pompini a pagamento” “Ma.. questa non è un’opinione, questa è una falsità bell’e buona” “Che questa sia una falsità e non un’opinione è anch’essa una tua opinione. Ah, e per la cronaca: anche tua madre è una troia” “Ma mia mamma è morta!” “Un’opinione come un’altra. Che io, per carità, rispetto, alla stregua di tutte le altre opinioni. E lotterò fino alla morte per consentirti di sostenere che tua madre sia morta” “Ma.. Ezio: che cazzo hai bevuto stamattina?” “Nulla, il solito caffè doppio. E ora scusami, ma devo andare a lanciare la campagna di Repubblica a favore del diritto di opinione. Ciao” “…” Ah, dimenticavo: salutami quella troia di tua madre

Alexander Harry Bell

Prima di tutto vennero a prendere i Mora e fui contento perché puzzavano e rubavano.

Poi vennero a prendere i Feltri e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere i Sallusti, ed io non dissi niente, perché non ero Sallustese.

Infine vennero da me, bussarono alla mia porta, fu rock and roll tutta la notte.