l’ndulterio è antipatico come il mondo che,pare, antichissimo. Si tradiva all’età della pietra, quando si viveav in caverna o su palafitte.  Se il nostro trucido an tenato dopo una giornata di caccia, rientarva nel suo antro e trovava la compagna tra le braccia di un altyro bruto, impugnava la clava che portava sempre con sè, e a man bassa menava micidiali colpi contro la coppia, che non di rado soccombeva a tanta furia. Oggi itempi sono cambiati, non si vive più nelle caverne, forse l’IMU ci constringerà a farlo? Nell’attesa godiamoci la nostra casa, pur se ipotecata, e i suoi confort. tornando all’adulterio, la moglie che non ha mai tradito il marito, o viceversa scagli la prima pietra. Si tradisce per tanti motivi motivi: chi inganna per capriccio non è un peccatore, è un superficiale, ma anche un saggio, che viene meno la più sacro e al più profano dei comandamenti, il sesto, perchè ha tempo da perdere e vuole utilizzarlo al meglio. Potrebbe dedicarlo alla lettura e alle sempre raccomandabili Confessioni  di Sant’Agostino. ma, per sua sfortuna non conosce I Padri della Chiesa e ne ignora sventurato, l’alta lezione. Si tradisce per necessità, quando si scopre che lei o lui condivide l’amore con altro o altra. Nesssun momento è piùpropizio dell’infedeltà di questo. Chi è stato colto in fallo coglie a sua volta in fallo l’accusatore, non meno colpevole dell’accusato. La moglie si riprende il marito, il marito la moglie,  e amici come prima. Si tradisce per vendetta quando lei si comporta come Calpurnia, l’integerrima moglie di Cesare, e lui come il grande generale romano, imparzialmente attratto da machi, maschietti e femmine( e nessuno allora si scandalizzava); una donna, unuomo feriti nell’oorgoglio sono capaci di tutto. Per loro vale la legge del taglione : tu ti cali nell’alcova con un altra, io diserto il talamo con un altro. Patti chiari e corna lunghe. la bugia, specialmente quella coniugale è un arte, difficile e rara. Il grabde seduttore sa nache negare. Anzi, deve negare con ingenuità e stupore e quel pizzico di risentimentoche fa arrossire chi ha osato mettere in dubbio la sua innocenza. Chi ha tradito una volta e si è guadagnato la fiducia della parte lesa che gli ha creduto, potrà tradire sempre, e impunemente.

“[…]Quando gli ufficiali nazisti videro Guernica, chiesero a Picasso: “Questo l’ha fatto lei?”. E Picasso rispose: “No, questo l’avete fatto voi”. Perfetto. Allo stesso modo se domani si deplorerà che qualcuno abbia messo mano ai forconi, non bisognerà andare a chiederne conto agli incazzati, agli umiliati, ai depredati, agli offesi, ma rivolgersi gentilmente ai signori Piazza, Fiorito, Polverini, Turano e agli altri migliaia e migliaia di campioni che hanno fatto saltare il tappo. Perché alla base di comportamenti tanto smaccatamente e arrogantemente criminali c’è una cosa sola, la vecchia massima del Marchese del Grillo: “Io so’ io e voi nun siete un cazzo”. E noi, che per storia e cultura stiamo dalla parte di chi “nun è un cazzo”, non vorremmo un domani trovarci a deplorare contriti un tragico passare alle vie di fatto, che forse in altri luoghi, in altre latitudini, in altri contesti meno ottenebrati, sarebbe già avvenuto.” fonte La nostra piccola Guernica