Non chiedetemi di esprimere solidarietà
a chi è venuto con la divisa antisommossa
a difendere il potere dagli studenti che chiedono di studiare
dai lavoratori che chiedono di lavorare
dalle mamme che chiedono di crescere i figli

dalle donne che chiedono di non essere oggetti
dagli affamati che chiedono di mangiare
dai popoli che chiedono di emigrare dalle guerre.
Non chiedetemi di esprimere solidarietà
a chi difende un buco in montagna pieno di mazzette.
Non chiedetemi di esprimere solidarietà
a chi pesta un ragazzino di 10 anni.

Ricordo sempre che l’email del sindacato di polizia è coisp@coisp.it. Magari vi venisse in mente la faccenda dei manifesti sul G8.