Nel periodo delle festività tra il natale e l’Epifania si parla di tante e varie cose : i regali, i sacrifici quest’anno particolarmete intensi, la speranza di un futuro migliore, ma soprattutto si parla dell’anima. Sulla questione dell’anima le opinioni sono molteplici. Un persoggio di un libro di Rilke , in una pagina dei suoi “Quaderni”  racconta d’una bottega  dove si può andare a prendere un viso o a cambiare quello vecchio con uno nuovo. Anche la durata dei visi è diversa, alcuni durano per tutta la vita, altri si consumano in pochi giorni e bisogna sostituirli. Io so che esiste un luogo dove si va a prendere l’anima. L’anima però non è come il viso. A volte si esprime attraverso il viso ma comunque è unaltra cosa. L’anima è un esssenza, invecchia molto più lentamente del corpo, le sue virtù  e i suoi vizi resistono. Lascio da parte altri esperti che ne proclamano l’immortalità. Le prove non ci sono nè a favore nè contro, ma la gente se ne consola e ci crede. Resta il fatto che l’anima c’è  o te la dà il creatore toccando il tuo dito con il suo, o vai in quella bottega e te la scegli. E la scelta coincide la maggior parte delle volte con la nostra adolescenza, quando ti comincia ad esser chiaro chi sei, ad avrere un immagine di te. La questione è semplice : arrivato in quel luogoun commesso che forse è un angelo ti accompagna in una stanza dove vari campioni di anime sono esposti e tu scegli  dopo averli soppesati.  Come sia entrata dentro non lo so, ma so che è accaduto. Non è come i visi, quelli si vedono, l’anima una volta scelta ti entra dentro e non la vedi più ma è lei, il tuo pensiero, la tua coscienza, i tuoi desideri.  L’anima sei tu sei tu e non c’è nessuna differenza tre te e lei. In realtà scegliere l’anima significa prendere coscienza di sè.  Ma essiste anche il sentimento ddella colpa esistenziale, per il fatto che vivendo occuppi un posto che nessun altro potrà occupare finchè tu vivi; e poi oltre alla colpa esistenzaile  o peccato originale che dir si voglia esistono colpe specifiche  e assai concrete . La colpa tormenta l’anima ogni qualvolta nasce il conflitto tra l’amore per se stessi e quello per gli altri. Questa è la sola vera fatica del vivere, che agita il nostro inconscio e turba la mente e il cuore quando emerge a livello della coscienza. Ma la sofferenza ti fa anche crescere e da senso alla nostra piccola vita.

bef