Pausa pranzo, telefonata con compagni di sventura. Il mio interlocutore mi parla delle sue vacanze natalizie e ad un certo punto mi fa: “Ma sai cosa mi ha chiesto mio nipote? 16 anni eh. Mi ha chiesto “Zio, mi procuri del Viagra che io non posso comprarlo?”

Stop.

16 anni. Viagra.

Io sapevo di questa tendenza, ogni tanto si legge qualche articolo in merito, ma ovviamente averne a che fare da vicino è un altro discorso.

Io a 16 anni videogiocavo e mi masturbavo con giornali o improbabili bitmap che giravano ancora su floppy disk.

Perchè il Viagra a 16 anni? Insomma veramente non riesco a capire come sia possibile. Voglio dire, ricordo il periodo dai 18 ai 24 anni come quello più bestiale in termini sessuali, roba che le parole periodo refrattario erano parole sconosciute.

Fu comunque in una delle prime volte, durante la prima dèfaillance che la ragazza d’allora mi guardò negli occhi e mi disse “Il cazzo non vuole pensieri.

Ora, che cazzo di pensieri c’hai a 16 anni?

Tra l’altro nella mia cerchia di amici nessuno usa – o ammette d’usare – Viagra, Cialis o cose simili. Io non ringrazierò e maledirò mai abbastanza la cattolica con cui ebbi una relazione la quale mi fece credere di avere problemi tali da dover consultare un andrologo. Fortunatamente non lo feci mai e chi venne dopo di lei mi provò che la frase di cui sopra era una verità da scolpire nella pietra:

Il cazzo non vuole pensieri.

Se uno a 16 anni chiede del Viagra c’è qualcosa che non va.

Tra una palla e l’altra ho lavorato un po’ come educatore, nello specifico per qualche anno ho dato una mano nell’organizzazione d’un corso ad affettività & sessualità per adolescenti: tu hai idea di cosa sia il mondo delle fantasie sessuali per un ragazzino che oggi si ammira orgoglioso le sue mutande post polluzioni notturne?

Fai mente locale, bene o male noi siamo cresciuti con figure mitologiche sessuali ancora abbastanza legate al mondo del terreno: non sto qui a fare elenchi ma pensa un po’ a cosa può essere tutta la scuderia Schicchi, i giornaletti che passavano sottomano alle medie o le videocassette delle superiori prevedevano innanzitutto:

  • pelo

ed in seconda istanza

  • ancora pelo

cazzo, faccio parte della generazione che mentre stava maturando il proprio io sessuale si trovò Marina Ripa di Meana in tre metri per sei sui cartelloni pubblicitari:

pelo

(allego immagine)

Quindi per noi realismo innanzitutto gente, quando cominciarono ad arrivare i primi giornaletti con modelle ritoccate eravamo abbastanza sgamati da renderci conto del trucchetto (in aiuto un photoshop che definire primitivo sarebbe un complimento).

Oggi, non dico le pornoattrici, ma guarda le modelle: non dico vedersi la pelle d’oca in zona inguine per una ceretta fresca… cazzo in post-produzione levano loro qualsiasi attributo umano: nei, pieghe della pelle (non dico rughe eh, parlo proprio a livello anatomico-fisiologico), pelini invisibili sulle braccia o dietro, sul collo sotto l’attaccatura dei capelli…

dai, noi vediamo quell’immagine e realizziamo un: “uh, chissà come appare quella la mattina dopo una notte di alcol e sesso…”.

I sedicenni di oggi invece vedono la compagna di classe con due tette tante con sopra una manciata di smagliature (che se ti son cresciute le tette più in fretta delle unghie nell’ultimo mese magari è pure normale ndr) e si spaventano… personalmente sono cresciuto con esempi illustri.

Per non parlare poi del loro riferimento maschile: cazzo, il nostro idolo era Ron Jeremy, o tutta una serie di pornoattori ESTREMAMENTE umani: oggi sono tutti ipertrofici, sia a livello muscolare che nelle mutande. Perfettamente depilati anche loro (eh, sai che imbarazzo se nell’inquadratura si vede che tu UOMO hai dei peli su perineo ed ano?) senza considerare che la durata media di questi per un rapporto sessuale è tra la mezz’ora ed i quarantacinque minuti (quarto d’ora più quarto d’ora meno), e si scopa rigorosamente con:

  • pompino
  • leccata di pheega (peraltro opzionale ndr)
  • scopare
  • scopare a pecora
  • sesso anale
  • facial – necklace – creampie a scelta

Ma poi ovvio che questi crescono credendo che se la donna non la stantuffi con la stessa passionalità d’un metronomo per un ora/un ora e mezza non ottieni nulla.

Dai, per ricollegarmi a quel che hai detto tu… altro che Viagra, a 16 anni io ero costretto a prendermi il pisello e sbatterlo con violenza contro un muro nella speranza che perdesse conoscenza e mi desse un quarto d’ora di tregua.

Io nelle mie prime trombate ho raggiunto record di velocità  per un rapporto che neppure quando stavo in una relazione con una a 400 km di distanza ho più raggiunto…

a 16anni eiaculazioni precoci e defaillance sono UN DIRITTO ED UN DOVERE!

Boh, sta diventando un mondo strano…

 buona domenica a chi passa di qui. anche a chi non passa