Le elezioni del 24 e 25 febbraio saranno fondamentali per il nostro paese, nel bene e nel male. Premesso che a mio parere chi non voterà (e non farà altro…) sarà solo un menefreghista, voglio analizzare cosa potrebbe succedere all’indomani della vittoria di uno dei principali contendenti. Cominciamo con il centrodestra, che come ormai da 18 anni è composto prevalentemente dall’alleanza tra la Lega e Berlusconi. La destra in generale, quella italiana in particolare, si distingue da sempre per l’ipocrisia, per esempio il partito di Berlusconi si autodefinisce un partito patriota mentre la Lega è il partito anti-italiano per eccellenza, ciò nonostante si alleano sempre, dimostrando così che i loro valori sono soltanto specchietti per le allodole. Sulla Lega è già una perdita di tempo nominarli, i leghisti sono la parte più buzzurra e cafona del nord, gente che è convinta di risolvere i problemi attraverso il razzismo, che illudono la gente dicendogli che loro sono onesti, salvo poi scoprire che rubano come tanti altri e si alleano con il partito dei delinquenti, quello di Berlusconi appunto. Sarebbe una perdita di tempo parlare anche di Berlusconi, ma dato che gli italiani si sono fatti fregare già tre volte è meglio rinfrescare le memorie. Silvio Berlusconi è uno che imbroglia da quando è nato. È diventato ricco riciclando i capitali della mafia e le tangenti miliardarie che gli passava Craxi, e tutto questo sotto la supervisione del capo della P2 Licio Gelli. È entrato in politica perchè senza la protezione politica di Craxi temeva che di lì a poco sarebbe finito in galera, ed infatti ha utilizzato la politica per farsi tutte quelle leggi che gli potessero evitare il carcere. Da quando lui è entrato in politica l’Italia è costantemente andata indietro, il PIL non è più cresciuto, la disoccupazione è aumentata, la pressione fiscale anche, il debito pubblico anche, i servizi ai cittadini li ha ridotti a livelli da terzo mondo e la credibilità italiana all’estero è diventata praticamente zero. Durante i suoi governi l’illegalità è stata legalizzata, attraverso leggi e condoni che favoriscono i delinquenti e alla cancellazione di altre leggi come quella sul falso in bilancio, nonchè al tentativo di limitare al massimo i poteri della giustizia. Un suo ritorno segnerebbe anche il ritorno del malcostume. Essendo un poco di buono Berlusconi si circonda di gentaglia come lui, ovvero mignotte, magnaccia, trafficanti di droga, mafiosi, camorristi e via discorrendo. Ma la cosa che io detesto di più di Berlusconi è il fatto che prende in giro la gente. Per lui è normale raccontare falsità, imbrogliare, falsificare, 24 ore su 24.

In due minuti, Antonello Pirotto ha descritto i danni che la politica degli ultimi 20 anni ha generato nel mondo del lavoro, fino ad arrivare alla rottura del patto generazionale.

Quest’uomo, per me, deve aver fatto suo il ritornello di “Contessa”

Faccio prima a postarla, il gusto di riascoltarla non si è sopito;-))…

…come non si è sopito

Se il vento fischiava ora fischia più forte

Le idee di rivolta non sono mai morte…