L’Italia ha celebrato ieri nel “giorno del ricordo” le vittIme delle foibe, migliaia di italiani uccisi e massacrati dai resistenti iugoslavi, e dall’esodo giukliano-dalmata. D’accordo, anche se con qualche schermaglia plemica, tutti gli schieramenti politici: quello che accadde ai nostri confini orientali alla fine della seconda guerra mondiale fu un crimine contro l’umanità.  Nessuna alta carica dello stato  ha partecipato alla cerimonia della foiba  “simbolo” di Bassovizza.

Oggi al Quirinale il giorno del ricordo sarà celebrato dal presidente della repubblica Giorgio Napolitano.(Lui c’era a quei tempi e sapeva o forse no?)

Il termine foibe è una corruzione dialettale del altina “fovea”, che significa fossa; le foibe infatti sono voragine rocciose a forma di imbuto rovesciato,creato dall’erosione di corsi d’acqua. che raggiungono fino a 200 metri di profondità. Li furono portati i corpi degli italiani  uccisi dai titini tra il 1943 e il 1945.

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