Spesso il miglior modo per vedere cosa accade  con precisione nel mondo  è guardarlo da lontano. Le immagini satellitari ad altissima risoluzione osservano la terra e ci restituiscono una fotografia,  complessiva di un pianeta bellissimo, ma fragile : effetto serra, deforestazione, estinzione degli ecosistemi, impoverimento delle risorse naturali, ogni giorno ne minacciano la salute.  Nella foto qui sotto, scattata dai satelliti di telespazio, società Finmeccanica/Thales , una suggestiva veduta della foresta dell’Amazzonia.

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E’ un verde profondo, che conquista  mente e fantasia. Per ammirarla al meglio dovremmo sorvolarlo non con un aereo ma con un deltaplano, muovendoci a secondo delle correnti ascensionali, come fa l’albatro, il volatile che copre le lunghe distanze senza mai stancarsi. Dal cielo limpido, con un vento che non sembra provenire dalla terra ma dal cosmo, continueremo a guardare giù ammirando, dopo l’armonia compatta del verde, le striature bianche, che si estendono in lungo e largo, simili alle ossa di un immenso dinosauro, poi la sfumatura blu, all’estremità dell’immagine. forse un fiume nascosto nella foresta. In questa foto ritroviamo qualcosa di ancestrale, che la memoria genetica ha conosciuto quando i nostri antenati iniziarono la loro avventura sulla terra. E i colori dominanti erano quelli del cielo, del mare e il verde delle foreste che, dall’alto delle montagne immaginavano , un giorno, di sorvolare alla stregua delle aquile. In tutto, essi vedevano i segni di una sacralità che non riuscivano a definire e che gli incutevano paura. Ma, continuando nella trasvolata, vorremmo in questa distesa verde non finisse mai. Abbiamo cominciato a farne parte, come di un opera d’arte che ci ha fatto scoprire quanto andavamo cercando. Forse perché il verde,  simbolo di speranza di speranza e di vita, sprigiona anche musica; una musica intensa e avvolgente, che scaturisce dalle forze nascoste di una natura che non sempre riusciamo a percepire. Altrimenti tra le altre cose, avvertiremmo che, nei colori di cielo e foreste, ieri come oggi, continuano ad esistere il sentimento e lo sguardo di Dio. Non dimentichiamo dunque, il verde di questa foresta amazzonica. Evochiamola semmai, nei momenti di fatica e solitudine. Ci darà quiete e riposo