Meglio ladri che suicidi. Fa ancora parlare la tragedia di Civitanova Marche, dove un’intera famiglia si è tolta la vita a causa delle difficoltà economiche. Clamorosa presa di posizione di Don Enrico Torta, il parroco di un quartiere di Mestre. Il sacerdote scrive sul giornalino parrocchiale: “Non capiti mai che un mio parrocchiano sia tentato di suicidarsi: insieme, io per primo, lo aiuterò a prendere i soldi che gli servono da chi si è arricchito sulla pelle dei poveri”. E accusa: “I suicidi per la crisi sono un macigno che dobbiamo portarci tutti sulla coscienza”.”
Condivido decisamente il pensiero di questo prete ma aggiungo che questo non va fatto solo in periodo di crisi, va fatto sempre, nel senso che non devono esistere ricchi e poveri, deve esistere il bene comune, non ci deve essere il denaro davanti a tutto, ma l’uomo.

Il cosiddetto ‘occidente’ descrive il capitalismo, il liberismo, la globalizzazione, come la risposta per una società felice, e demonizza il comunismo, ovvero il bene comune… ma siamo sicuri che sia la cosa giusta?

Natalia Titova ha conosciuto la ricchezza e il successo in Italia, ma sentite cosa dice del comunismo, lei che è nata e cresciuta in Unione Sovietica (guardate dal minuto 3 al minuto 5,50):


Ovviamente il regime non va bene, tutto è perfettibile, tutto si può migliorare, ma proviamo a fare il confronto con il nostro sistema, siamo sicuri che noi viviamo meglio e che il nostro sistema non sia un regime mascherato?

Se miglioriamo il comunismo togliendo il regime ci rimane una specie di paradiso terrestre, dove tutte le persone vivono in armonia costruendo un mondo sempre migliore, tutti assieme. Tutti i beni e i servizi di prima necessità, acqua, sanità, scuola ecc. sono gatuiti, non esistono ne ricchi ne poveri, esiste solo gente che vuole il bene di tutti… è sbagliato?

Facciamo il paragone con il nostro sistema, viviamo in un conflitto sociale infinito, discriminazioni, ingiustizie, imbrogli, dove pochi si arricchiscono e molti soffrono, e anche dal punto di vista della libertà siamo sicuri di fare veramente quello che vogliamo e non invece quello che ci inducono a fare attraverso l’inganno e la manipolazione?