“Da tempo mi tormentava un’idea, ma avevo paura di farne un romanzo, perché è un’idea troppo difficile e non ci sono preparato, anche se è estremamente seducente e la amo. Quest’idea è raffigurare un uomo assolutamente buono. Niente, secondo me, può essere più difficile di questo, al giorno d’oggi soprattutto”.”

campione

Era impegnato a fondo in un’azione di gioco, ma questo non gli ha impedito di vedere e di sentire una ragazzina che gli ha urlato “gorilla!”. A quel punto Goodes si è fermato, è tornato sui suoi passi e indicando la giovane l’ha denunciata di fronte a tutto lo stadio e agli spettatori che seguivano l’incontro tra i suoi Sydney Swans e la squadra di Collingwood.

Il campione che “denuncia” la bambina razzista

Goodes poi ha “perdonato” la giovane e detto di sperare che il suo errore si risolva in un momento educativo per tutto il paese. L’unica nota veramente stonata è provenuta dalla famiglia della giovane, che si è lamentata di essere stata trattata rudemente dagli uomini preposti alla sicurezza dell’impianto sportivo.

al prossimo giro due chili di educativi ceffoni ai genitori, anche.