cosabuco

mangiare

certo  come no!

 

 

 

 

” ….i fondi per l’acquisto di armamenti aumentano in modo clamoroso rispetto al 2012: complessivamente saranno 5,5 miliardi di euro, grazie al contributo del ministero dello Sviluppo Economico che mette a disposizione 2.182 milioni per comprare sistemi militari. “

bimba1

“Senti… ho provato a scrivere tutto quello che c’è tra me e te, tutto quello che penso, che provo, che sento, che spero, che giuro, che voglio, che imbroglio, che credo di aver capito, che so di non aver capito e che comunque che. Poi ho tolto tutto quello che non è essenziale, tutto quello che fa paura, tutto quello che non è sincero, tutto quello che non è vero, tutto quello che non importa, tutto quello che non conta, tutto quello che può essere frainteso, conteso, mistificato, dimenticato, perso: insomma tutto quello che. Alla fine è rimasto questo: sono felice quando sei felice, sono triste quando sei triste. E quando non ci sei mi manchi. Un bacio (indecente) (naturalmente)”

Carlo Lucarelli, La lettera (via toanywhere)

Si re-re-re-reblogga per ri-ri-ri-ribadire il concetto.

lei

tanta voglia di lei

 

 

“Balotelli provochi meno, è bravo a rendersi antipatico. Se qualcuno dovesse fare il cretino con lui, sarebbe in minoranza. Ma non tutti i giocatori di colore suscitano l’ira dei tifosi.”

Flavio Tosi, sindaco di Verona parlando dei cori razzisti a Balotelli.

Vorrei ricordare a Tosi che se una persona è antipatica gli si da dell’antipatico, se è cretino gli si da del cretino: non puoi offendere un antipatico dandogli della persona di colore come non puoi offenderlo dandogli del biondo: Funari diceva che Se uno è stronzo, non je posso dì stupidino – si crea delle illusioni – je devi dì stronzo!”.

Se uno è una testa di cazzo razzista lo chiamo testa di cazzo razzista, non “sindaco di Verona”. (via madonnaliberaprofessionista)

Le masse [e le massaie cit.] non hanno mai avuto sete di verità.
Chiedono illusioni, e senza non possono vivere.
Danno costantemente la precedenza a ciò che è irreale su ciò che è reale; sono influenzati quasi altrettanto da quanto è falso che da quanto è vero. Hanno una palese tendenza a non distinguere fra i due.

Sigmund Freud