FELICITA’,  felicità è darsi la mano, guardare lontano……. lo sguardo innocente in mezzo alla gente…… è restare vicini come bambini, la felicità…….  Speriamo che almeno i ricercatori dell’università di Princeton abbiano usato la canzone di Romina Power e di Albano , quella di trent’anni fa, per determinare il concetto di felicità che si sono messi a studiare e per la quale  hanno inventato una App  da telefono  che ha loro consentito di portare a casa  una ricerca motivazionale sul caso. Certo è che non se ne lasciano scappare una, gli americani, per sembrare americani al mondo intero. E cosi hanno scoperto che i maschi sono più felici quando stanno più vicino a casa. Si capisce, nel corso di una vita l’americano medio cambia casa almeno quattro volte per lavoro o per divorzio. Se avessero studiato gli italiani forse avrebbero scoperto che i maschi sono più felici all’osteria o in vacanza durante il ferragosto, ma gli americani non hanno il ferragosto e l’osteria americana è solo un abbeveratoio. Per quanto riguarda la femmina americana, ella dichiara di essere più contenta quando può uscire dalla pubblicità anni ’50 dove spolvera la cucina economica ed andare sostanzialmente a spasso. Se avessero posto la stessa domanda alla donna italiana, avrebbero avuto risposte ben più articolate : le ragazze teledipendenti pensano che la felicità sia partecipare al Grande Fratello per uscire non di casa ma dall’anonimato. I ragazzi avrebbero risposto che la loro di felicità è restare il più possibile presso mamma e non, come pensava il ministro nostrano, perché siamo mammoni ma perché, con il non reddito che si ritrovano, trovare casa, libertà di movimento, e privacy conseguente è assai difficile per via del mercato del lavoro a collo di bottiglia. Sono proprio buffi questi americani, cosi diversi da noi. Da noi la felicità è cosa ben diversa : per Silvio consiste nel far saltare il governo per far saltare la condanna, per alcuni italiani è l’esatto opposto. MA NELLA sostanza la questione è filosofica : si parla sempre di felicità ma non si riesce bene a capire che cosa sia questa felicità. Lo star bene di corpo? Lo star bene di testa? Lo star bene con il proprio senso morale o con il senso comune della morale? Avere l’impressione di non essere un fuscello nel vento della storia? Tutta roba non prevista dall’App.

 

 

 

 

 

 

 

Hey tu! Là fuori al freddo,
sei solo, stai invecchiando
riesci a sentirmi?

hey tu! Che stai nel passaggio
con i piedi stanchi e un sorriso che si spegne,
hey tu! Non aiutarli a sotterrare la luce,
non arrenderti senza lottare
hey tu! Là fuori da solo,
seduto nudo vicino al telefono
vorresti toccarmi?esci a sentirmi?

hey tu! Con le orecchie al muro
aspetti che qualcuno chiami
vorresti toccarmi?

hey tu! Mi aiuteresti a portare questo masso?
apri il tuo cuore, sto tornando a casa
ma era solo fantasia
il muro era troppo altro, come puoi vedere
non ha importanza quanto ci avesse provato,

non è riuscito a liberarsi
e i vermi rosicchiavano la sua mente.
hey tu! Là fuori nella strada,
che fai sempre quello che ti viene detto,
puoi aiutarmi?
hey tu! Là fuori dietro il muro
che rompi bottiglie nel vicolo,
puoi aiutarmi?

hey tu! Non dirmi che non c’è più alcuna speranza,
insieme resisteremo, divisi cadremo.