vai

9

per non dimenticare

Inizia l’ultimo giorno. Il 9 ottobre 1963 è una splendida giornata di sole. Di questa stagione la montagna é splendida rifulge di caldi colori autunnali. La gente di Casso va e viene ancora dal Toc, portando via dalle case e dagli stavoli più cose possibili. Ma altra gente non vuole abbandonare le case e i beni malgrado l’avviso fatto affiggere dal comune, pressato dalle richieste provenienti dal cantiere…Viene la sera, e la gente adesso, é tutta nei bar a vedere la televisione. Sono ancora pochissimi i televisori privati, e in eurovisione c’é la partita di calcio Real Madrid – Glasgow Rangers. Due squadre molto forti, una partita da non perdere. E infatti molta gente é scesa dalle frazioni a Longarone e anche da altri paesi della valle, per godersi lo spettacolo nei bar. La gente si diverte, discute, scommette sulla squadra vincente. Sono le 22.39. Un lampo accecante un pauroso boato. Il Toc frana nel lago sollevando una paurosa ondata d’acqua. Questa si alza terribile centinaia metri sopra la diga tracima, piomba di schianto sull’abitato di Longarone, spazzandola via dalla faccia della terra. A monte della diga un’altra ondata impazzisce violenta da un altro lato della valle, risucchiando dentro il lago i villaggi di San Martino e Spesse. La storia del “grande Vajont”, durata 20 anni, si conclude in tre minuti di apocalisse…

– Tina Merlin

marcommarco:

Vajont, 9 ottobre1963. Cinquant’anni fa, una immane tragedia, una storia che tutti dovremmo conoscere.

strage, si chiama. “Tragedia” elude le responsabilità umane, questa invece è una strage.

“C’è una cosa che mi fa morire nelle commemorazioni della tragedia del Vajont: ci son politici che ricordano Tina Merlin. Ecco la Merlin avvertì dei pericoli e non venne creduta anzi ne passò delle belle. Ora qualcuno mi dica come cazzo si faccia a ricordare la Merlin ed ignorare le problematiche enormi della Tav Torino – Lione. Italia.”

In Italia questo ed altro. Ben altro.

marikabortolami: In questi giorni ricordiamo il cinquantesimo anniversario dell’immane tragedia del Vajont: 1910 morti che in qualsiasi Paese del mondo non sarebbero passati senza lasciare il segno.(continua a leggere)