Ma non vi rendete conto politici inetti, riformisti falliti, predicatori spregiudicati che tutto è finito?  Siamo con l’acqua alla gola e galleggiamo sul liquame. I partiti nascono come funghi, complici velleitarie e risibili scissioni, che ci porteranno al disastro, una drammatica resa dei conti. Non abbiamo una destra, non abbiamo una sinistra, non abbiamo un centro. Abbiamo solo dei volponi, degli acrobati senza rete, dei camaleonti senza vergogna che occupano la scena e se la contendono, promettendo quello che non si può più promettere, facendo annunci salvifici cui nessuno più crede, lanciando appelli che nessuno più raccoglie. La destra, questa destra che destra non è mai stata e mai sarà, vuole riaprire una partita chiusa, vuole resuscitare fantasmi già eclissati. Il cavaliere, il grande “leader”. nel 2001 , testimone  Vespa, firmò il contratto con gli italiani. Cosa ne resta? La carta su cui è stato stampato e siglato. In compenso abbiamo ereditato il suo delfino, Alfano. Più che un leader sembra più un pr di un agenzia di pompe funebri o un ambasciatore di seconda scelta che un conducator. Chi gli sta intorno, non meno giuda di lui, oggi gli tiene bordone, domani si vedrà.  La sinistra non naviga in acque migliori. D’Alema ogni tanto fa sentire la sua voce, ma i compagni fanno orecchi da mercante. Veltroni scrive libri che fanno rimpiangere la sua milizia e militanza politica, dove, dando il meglio di se, è riuscito a produrre il peggio. Bersani è ormai diventato la caricatura di se stesso. Pippo Civati non lo conosco, ma solo il nome lo condanna. letta, il poliglotta del Pd, fa quello che può fare, o che gli lasciano fare. Su Rosy Bindi non mi pronuncio e dubito che si pronunceranno i poteri. Dulcis in fundo Matteo Renzi, mix di Don Chisciotte e Gianburrasca. A differenza del cavaliere che vende solo fumo, ( ma lo vende bene) il fiorentino è un dulcamara che recita a soggetto. Tutto è studiato, posticcio, finto. Stessi sorrisi, stesse strette di mano, stesse pacche sulle spalle, come il suo modello : Obama. Promette tutto e non dice niente. Quanto basta per essere oggi un leader-.

marianna

Sapete chi è questa? E’ Marianna Madia, neo-NOMINATA da Renzi come Responsabile Lavoro nella Segreteria PD. Il suo “curriculum” è di tutto rispetto. Infatti:

– E’ la figlia di Stefano Madia, attore poi passato in politica, ex-consigliere comunale a Roma; – E’ l’attuale compagna di Giulio Napolitano (figlio di Re Giorgio); – Fu una dei 22 deputati PD che nel 2011 con la propria assenza ingiustificata fece passare lo scudo fiscale di Tremonti; – E’ tutt’ora convinta che sia “meglio votare B. che quelli del M5S”; – E’ la stessa raccomandata che fece SCANDALO quando venne subito assunta nell’Arel, pur non essendo ancora laureata.

Non c’è che dire, in quanto a MERITOCRAZIA e QUALITA’ è decisamente il “nuovo che avanza”.