Ogni governo che nasce ha la sua Spending  Review.  Artefice Carlo Cottarelli (perché non iniziare dal suo stipendio?) In programma ci sono tagli alle pensioni( ma quella “santa donna” della Fornero  non aveva già fatto tanto?) tagli alle forze dell’ordine, dato che le statistiche parlano di una casa svaligiata ogni due minuti da nord a sud e i cittadini si stanno armando e diventano giustizieri. E poi tanto per cambiare la Sanità, visto che per fare un esame si aspetta così poco, e noi abbaimo tempo da perdere. Ma i previlegi dei politici non vengono mai tagliati? E non parlo del lauto stipendio e del vitalizio. Ma dell’assistenza integrativa dei deputati. Si tratta di costi per cure che non vengono erogate dal sistema nazionale, ma da un’assistenza privata finanziata da Montecitorio. 1)La camera assicura un rimborso sanitario non solo ai 630 onorevoli, ma anche ai loro familiari, compresi i conviventi more uxorio. E questo per una decina di milioni di euro. 2) Più di 3 milioni di spese odontoiatriche. 3) Oltre 3 milioni per ricoveri e interventi, non in ospedali o strutture convenzionate, ma in cliniche private.  4) Quasi un milioni di euro per fisioterapia. 5) 700 mila euro per visite varie. 5) Quasi 500mila euro per occhiali.  6) 250 mila euro per la psicoterapia e per problemi psichiatrici di deputati e loro familiari.  7) 28 mila euro per curare  le vene varicose. 8) Quasi 4 mila euro per visite omeopatiche. 9) Una cifra imprecisata per balneoterapia, shiatsuterapia, massaggio sportivo, elettroscultura(ginnastica passiva). 10) telefono cellulare gratis,. Idem tessera teatro,  tessera cinema,autobus ( ma chi lo prende?) metropolitana, francobolli, viaggi aerei nazionali, piscine e palestre, FF,SS, cliniche, assicurazioni, assicurazioni morte. Ma non è finita qui, ma la finiamo noi. Non conosco i benefici di cui godono i rappresentanti dei Paesi Baltici, dei curlandesi, dei circassi, degli uroni. Ma dubito che siano anche lontanamente comparabili con quelli dei nostri deputati e senatori. I nostri parlamentari sono senza vergogna, se la  cantano se la suonano fra di loro, e per loro, infischiandosene di chi dissennatamente li ha votati.  Non hanno capito che non li vogliamo più. E non solo perché ne hanno fatte, e seguitano a farne di cotte e di crude, ma anche perché hanno bisogno di riposo. Sfornare 200 mila leggi e leggine è stato uno sforzo immane, e non possiamo chiedergliene altri. E ora, “Lorsignori”, tutti  a godersi  a casa l’usurpata pensione, le sinecure e i privilegi che nessuno oserà mai revocargli. Ficchiamoci bene in testa( e mi appello a quelli che ancora non l’hanno perduta) che il paese non è alla frutta. E’ all’olio santo. Chi glielo somministrerà  non lo so. Staremo a vedere, anche se ne abbiamo viste troppe e io non ho più voglia di aspettare.