ABBIAMO un brutto vizio : sconvolgere il significato delle elezioni di turno. questo vale per le elezioni amministrative e per quelle europee. Le uniche che valgono per se stesse sono quelle politiche, mentre le altre sono utilizzate da surrogato. Così le carichiamo di aspettative sbagliate che a loro volta inducono valutazioni sbagliate. Le più clamorose furono quelle alimentate dal Pci giusto 30 anni fa, quando la morte improvvisa di Berlinguer alla vigilia del voto europeo sembrò rovesciare la tendenza al declino elettorale. L’errore di valutazione fu esiziale. Il Pci di Natta si ostinò sul punto del referendum abrogativo del decreto Craxi sulla scala mobile e incassò una solenne sconfitta. Oggi si ripete l’errore. Grillo, attacca dicendo che, se vince, debbono andare tutti a casa : Napolitano e Renzi. (mica ha tutti torti però) Gli altri partiti invece di spiegare agli italiani che fra le due cose non c’è rapporto, gli rispondono ponendosi sullo stesso piano. E gli elettori vengono rafforzati nella convinzione  di dare un voto politico nazionale. E una commedia degli errori che discende da un sostanziale travisamento. si continua a pensare che le elezioni per il parlamento europeo siano un esercizio inutile, quindi tanto vale sfogarsi pro o contro i politici nazionali.  Queste sono le prime elezioni europee celebrate dopo l’entrata in vigore nel 2009 del Trattato di Lisbona. Di fatto, la forza politica maggioritaria nel parlamento di Strasburgo determinerà la figura del presidente del Consiglio europeo, anche se di diritto saranno i 28 capi di stato e di governo a nominarlo. Quindi nel voto europeo  si concentra un potere di scelta incisivo fra i candidati designati dal gruppo popolare, da quello socialista e da quello liberale. Ogni voto a movimenti e partiti che si pongono fuori di questi tre alvei è destinato  ad essere disperso. Un voto inutile. IL SECONDO errore grave, è credere che il dilemma elettorale sia Europa si. Europa no. mentre la vera scelta è : quale Europa ? Nemmeno la Grecia, commissariata e nel momento più duro della crisi ha pensato di uscire dall’euro. Per i greci come per noi sarebbe la catastrofe. E’ illusorio rievocare i tempi della svalutazione competitiva utile per rilanciare l’economia. L’Unione Europea è un area che protegge che sta dentro ed esclude chi sta fuori. Saremmo persi. pensiamo piuttosto al valore che queste elezioni hanno per la politica che si farà in Europa domani. Questo si che ci interessa.

Era meglio morire da piccoli, suicidarsi col tappo a turaccioli, soffocarsi con tanti batuffoli, che vedere ‘sto schifo da grandi.
Era meglio morire da piccoli soffocati da un bacio di muccioli, era meglio morire da piccoli che vedere ‘sto schifo da grandi.
Era meglio morire da piccoli con la testa tutta piena di riccioli, soffocati da tanti turaccioli che vedere ‘sto schifo da grandi.