E sei così
come sul prendere il volo

per quell’abisso bisogno mai spento

di sentirmi libero di spiccarlo

e sul margine del vuoto inaspettato e accogliente

che sostiene e accompagna la caduta

verso luoghi sospesi 

riposando lungo la quiete del lasciarsi andare

tutto scivola via

con emozioni trattenute

credere quelle percezioni

che hanno separato la fantasia

dallo sfioramento sui contorni del corpo

……differenza

fra il bisbiglio di foglie trasportate dal vento

e radici piantate su terra fertile

tracce di una pellicola rallentata

che ritma ogni attimo

superandone la prevedibilità sottesa

ad ingigantire i sapori

di un tempo vissuto

mentre scorrono i fotogrammi

caldi rivoli tracciano la pelle
lasciando tracce distintive
di un incastro improvviso
e della foce
di un fiume in piena
attimi sospesi
goccia dopo goccia
goccia a goccia
mai scordando
il valore del suolo percorso
e della direzione presa
come ogni minuto
nel giorno che sta sorgendo