DOPO la recente tornata degli spareggi, gli studiosi della politica si sperticheranno in analisi approfondite. saranno talmente perfette , piene di dati e di confronti da confondere le idee e, alla fine, nessuno avrà perso. Scorrendo i risultati, la prima cosa che mi viene in mente è il famoso detto < non dire gatto se non l’hai nel sacco>. Sindaci plebiscitari in pectore sono andati al ballottaggio con la fascia tricolore in tasca, imbattendosi invece in una batosta sonora e imprevedibile. Buona parte dei nuovi eletti spruzza gioventù dagli occhi pieni di entusiasmo. quasi certamente commetteranno degli errori, ma saranno dovuti all’inesperienza e alla giovane  età,  e non certo alle solite pastoie che ci hanno portato al punto in cui siamo. Un pensiero domina la mia modesta analisi : volete vedere che il popolo ha ricominciato a prendere  consapevolezza del proprio repubblicano costituzionale potere? E’ vero, l’affluenza è stata quella di un referendum sulle bevande gassate, ma chi credeva nel proprio ruolo si è espresso.  ECCOME! La lista dei comuni “ribaltati” è consistente, impensabile solo pochi minuti prima dello spoglio. Sono state stravolte le amministrazioni  di Pavia, Perugia, Livorno, Urbino, Sassuolo, Padova, Civitavecchia,  dell’intero ponente ligure e molte altre città.  UNNUOVO motto si leva dalle consultazioni : <chi la fa l’aspetti> e chi l’ha fatte per anni  godendo poteri da monarca assoluto dalla divina infallibilità, sta conoscendo la resa dei molti conti aperti con gli elettori e con la giustizia. fare il sindaco è diventato un mestiere difficile e l’apprezzamento sul proprio operato non pare più addomesticabile dai soliti scambi di favori. nel segreto del seggio, a cantare,  è il parere sincero dei cittadini su chi li ha governati  o li governerà. Pensate che bello se questo contatto su cosa pubblica  e cittadinanza potesse essere esteso  a tutti i livelli : chissà quanti scansafatiche parlamentari si risparmierebbero. Si eviterebbe anche quella divinazione dei politici nella quale  cadiamo spesso noi per primi e che induce i nostri referenti  a scordare  di essere li grazie al POPOLO SOVRANO.

Ecco testuale:

“Se i politici rubano è perché hanno preso il cattivo esempio dai cittadini italiani, che chiedono la raccomandazione e pagano l’idraulico in nero per risparmiare”.
Sono queste le incredibili dichiarazioni dell’ex Ministro della Salute del governo Prodi Livia Turco.
Cioè una di quei politici che hanno ridotto l’Italia in queste condizioni.

Si domandava Enrico Brignano in un suo celebre monologo MA NON SI FANNO UN PO’ SCHIFO?”

Ed ecco la risposta della Turco: NO, NON SI FANNO SCHIFO