COME CAMBIA in fretta il mondo! Ieri ci ammonivano che < di cultura non si mangia>. Oggi riceviamo il contrordine Di cultura ci si abbuffa. Soprattutto quando è connessa alle disgrazie degli italiani.  non c’è pace per voi, gente d’ Abruzzo : prima le iena ridens che sghignazzavano  mentre ancora la terra tremava. Adesso, tra le rovine del post terremoto  si aggirano famelici sciacalli.  nulla di nuovo, direte voi : sempre di carnivori che si nutrono di resti si tratta.  Ma gli abruzzesi-e gli italiani-sono stanchi di recitare il ruolo di carcasse sulle quali banchettare. L’operazione di polizia che ha colpito con provvedimenti di custodia cinque persone, tra funzionari di Stato e imprenditori, ha un nome in codice che fa pensare : operazione tradimento . Mi chiedo come si possa tradire la fiducia deel Paese che ti ha delegato alla preservazione delle proprie bellezze? E poi, beccare mazzette sulla ricostruzione di chiese, equivale a rubare le elemosine. Quanti pomeriggi avete trascorso  seduti in auto  a sgranocchiare patatine e sorseggiare coca cola con il partner del momento? Oggi ci si apparta in auto per ricevere ” donazioni” volgarmente dette bustarelle. A nessuno è venuto in mente che quei denari erano sporchi del sangue delle vittime del terremoto, delle traversie delle famiglie sfollate, di città e paesi ancora puntellati da pali di ferro a sorreggere muri pericolanti. Possibile si debba sempre pensare che ficcarsi in tasca il malloppo valga più dell’integrità della propria coscienza? Possibile non abbiano provato un minimo rimorso  nell’aggirarsi nella città fantasma che stavano depredando? Ormai abbiamo visto e rivisto ogni misero scenario : chi ride sui terremoti, chi ruba negli ospedali, nei cimiteri, in laguna, al mare, in pianura e sui monti. Io son davvero stanco di quest’andazzo e alle volte mi sento demoralizzato  e privo di ogni capacità di reazione. Ma alla fine ni riscuoto convinto, forse sbagliando, che le bellezze d’Italia non meritino certi custodi….. e mi torna la voglia di combattere. Non so con quanta efficacia, ma inorridisco al pensiero  che chi ci seguirà  possa pensare che la nostra generazione nulla abbia fatto per avversare il malaffare, riuscendo a ridurre il Paese più bello del mondo a un cumulo di macerie.