SIEDITI pure amore mio.  C’è silenzio, il buio disorienta. La sorpresa è nell’aria. <Aspe… me metto lo scialletto. Nun ce vedo e spira un ponentino….>.  <Non preoccuparti tesoro, millenni di storia ti illuminano>. Sklack. I fari si accendono. Immaginate al centro dell’arena un tavolo imbandito. Il grande Albertone che ricopre d’attenzioni una disorientata sora Cecioni. Un gesto è sufficiente ad Alberto Sordi per far capire che, in quello stadio è cresciuta la storia. <‘Ndo stamo, amo?> <Siedite. Lo vedi ‘ndo stamo? Ar centro der mondo…. Ar Circo Massimo>. Quanto mi manchi Albertone! La tua sagacia, le tue improvvisazioni, la tua scansonata visione di millenni di civiltà. Questa non l’avresti lasciata passare. <Chissà quanto t’è costato amore mio>. <Poco, solo un par de stipendi>. Udite ,udite. Il Circo Massimo si concede a basso prezzo! Se volete stupire fidanzate, amici moglie e amanti per una serata unica, prenotatela per tempo. Vi costerà meno di un ristorante fuori porta. Una notte indimenticabile  per ottomila euro! Se volete anche i Rolling Stones live c’è il sovraprezzo, circa sei milioni. Questo è il rapporto tra affitto e possibili incassi. <So che preferivi Pompei amò…>, dice Albertone alla sora Cecioni. <Ho telefonato. Ma era chiuso per sciopero. Dove nun se magna, nessuno intende radici….>.

Circo Massimo, la spazzatura del day after