IO PENSO, e lo dico senza essere presuntuoso, che un blogger che ha varcato le colonne d’Ercole dell’andropausa 🙂 dopo averne fatte più Carlo di Francia, Bertoldo in Italia, Il cavaliere di Arcore, avverta l’altro nobile compito di salire sul pergamo più immacolato, sul monte Athos e da li scagliare folgoranti anatemi  e sacri dardi contro l’immondo peccato della carne. Io mi sono assunto questo compito e intendo, con le unghie e con i denti,( i pochi rimasti) ma ancora più con la parola, portarlo fino in fondo. Il mondo sta andando come va, ee non potrebbe andare peggio. La gente cerca nuovi valori o, quanto meno di recuperare i buoni, finiti nelle starnazzanti fauci di Grillo, il Goffredo da Buglione al pesto. Il paese ha bisogno di un esame di coscienza, di un lavoro rigeneratore. La rinascita esige spiriti puri, laboriosi e ostinati, pronti a sacrificare alla palingenesi di un popolo malfermo e scalcagnato i propri tesori più preziosi. E non solo materiali, ma anche quelli spirituali che fanno di un uomo un UOMO, di un essere qualunque un essere sociale, di una comparsa un protagonista. Dai tempi di Adamo ed Eva e la perfida complicità del serpente, al servizio di Belzebù, l’Eros è diventato l’ossessione dei maschi e delle femmine. Organizzeremo una marcia in favore dell’illibatezza le chiediamo caro presidente Renzi, di mettersi alla sua testa e di guidarla lungo i luoghi di perdono, di penitenza,  di salvazione. Mi rendo conto che l’impresa non è facile, ma sono le imprese difficili, più ancora quelle impossibili a renderci orgogliosi di noi stessi. Ed ora lasciate che vi citi, a mò di documentata edificazione, le parole di Pierre Riffard autore di un sapiente saggio sulla vita INTIMA dei filosofi. ORIGENE, che non a torto detestava il peccato dei sensi e le sue subdole seduzioni, scelse la via più drastica : si autocastrò. ABELARDO invece, che fra le braccia di Eloisa, lui maturo  filosofo e libertino, lei giovane pupilla ansiosa d’imparare, assaporò il divino nettare sparso da Cupido. Ma l’imprudenza fu fatale alla coppia e lo zio di Eloisa, il canonico Fulberto fece evirare la star parigina e non solo parigina, l’uomo più colto del suoi tempo. Scrive Riffard: <vergini fino  a prova contraria, furono Plotino, Ipazia, Tommaso d’Aquino,  Erasmo, Paracelso, Spinosa, Pascal,  Malebranche,  Kant, Simone Weil(la vergine rossa) . A proposito di Tommaso, Guglielmo di Tocco racconta che per dissuadere il giovane ventenne dal rimanere monaco domenicano, alcuni membri della famiglia lo rapirono poi gli mandarono in camera una fanciulla di incantevole bellezza, per sedurlo. Vedendola, quell’invincibile atleta sentì il pungolo della carne risvegliarsi, allora, afferrato dal camino un tizzone ardente caciò la fanciulla e ispirato dallo Spirito Santo tracciò sulla parete una grande croce. Grande gesto, un autentico guerriero della purezza. se tutto questo non dovrebbe bastare, facciamo incetta di cinture di castità e di cilici griffatissimi quelli dei ciellini che ne fanno gran uso, e non sempre proprio. Che altro dire? Correte ai ripari, tornate vergini e salvate il mondo.