E’ lunedì. Appena finito il week end e già si pensa al prossimo.  Ma ti sembra logico? dovrei scrivere qualcosa, mi guardo in giro e non c’è niente che mi ispiri. Anzi tutto ti deprime. Non riesco ad occuparmi di un nevrotico venuto su nei centri sociali e svezzato nel Chiapas, convinto che la sua imbecillità permanente sia la base di una rivoluzione permanente. Pensare di esser nato poche miglia più a sud e  di far parte di quella gente disperata, sulle carrette del mare, che viene da noi, in cerca di un pizzico del nostro benessere.(abbiamo il dovere di aiutarli, invece tutti o quasi li disprezzano) Non riesco ad appassionarmi ad un quarantenne fiorentino ex scout, sicuro che la crisi del paese si risolva secondo lo schema di Pieraccioni: mettiamo insieme qualche battuta, qualche toscano e qualche figa, il film si farà da sè.  Isis? Beh, le teste di cazzo islamiche non sono teste di cazzo qualsiasi: cresciute avendo sotto i piedi la più grande riserva di petrolio del mondo, non l’hanno mai sfruttata a vantaggio di tutti preferendo fissarsi su pietre nere e infedeli. Ci mancava solo il tagliagole rapper con il nome di uno dei Beatles, convintosi che lo scannar reporter gli dia la stessa fama di una puntata di Amici. E la Chiesa Cattolica? Lo spettacolo di un animatore turistico argentino, costretto senza arte nè parte a coprir le magagne di un clero costituito principalmente di contadini avidi, semianalfabeti e sessuomani, è triste come non mai. Il calcio? Lasciamo stare, rassegnamoci ad anni di mancate qualifiche a tutto. Le donne? Mah: stando a quel che sento, son più interessate alla cellulite sul culo della Madonna di Laterina che alle coltellate che qualche loro simile riceve ormai ogni trentasei ore. Dài, rimettiamoci a far qualcosa, tra un po’ ci sono altre tasse e contributi da pagare.”