Quella bella espressione usata dal ministro Alfano “vu’ comprà” per designare gli ambulanti stranieri che venderebbero merce contraffatta sui litorali, in proposito proporrei di usare, il ben più aggraziato : vorresti tu acquistare qualche prodotto di fabbricazione parallela ad un ottimo prezzo? Forse un po’ lungo ma politicamente corretto.  Io stesso ho sentito più di una signora in spiaggia : ho comprato questa borsetta da “un vorresti tu acquistare qualche prodotto di fabbricazione parallela ad un ottimo prezzo” e mi sono trovata benissimo.  Impari il ministro Alfano.  E prenda esempio dal sindaco di Roma , che parlando dei cosiddetti nomadi si è ben guardato dal chiamarli tali, oppure rom o zingari, ma li ha correttamente appellati camminanti . Giusto. Pure io lo sono ogni tanto, salute permettendo, anche se non ho la fortuna di abitare in un romantico campo-camminamenti, ma più borghesemente in una insignificante palazzina.  Nomadi in effetti ha un che di negativo. Forse per via di quel NO iniziale. Vorrei allora proporre di chiamarli SIMADI. Il fatto è che abbiamo accumulato negli anni terribili ritardi nell’adeguamento del linguaggio alle conquiste del costume e del sociale. Ma lo sapete che c’è ancora chi usa il termine ladro? Al posto di ladro proporrei “prelevatore autonomo di beni altrui” , o sgonfiatore di tasche sovraccariche. E che dire dell’uso razzista della parola “porco”  per designare individui di dubbia moralità? Il porco è un animale nobilissimo, pieno di bontà, come testimoniano le sue salsicce. Mi propongo di fondare una lega anti-diffamazione del porco, che sono certo avrà l’adesione di molti. E, per favore, non si parli più di drogato, ma di “veleggiatore nei paradisi artificiali”, per dirla un po’ alla Baudelaire.  Tuttavia c’è ancora chi dice cornuto, e non ” estensore di grazie coniugali”. “Mascalzone”, e non “propulsore di morale alternativa”. “Figlio di puttana”, e non discendente in linea retta di signora multi-copulatrice. E, infine, perché invece di “Stato italiano”, non diciamo più correttamente  STATO UNA VOLTA? Perché chiamare “ladro” il ladro che ruba per sbarcare il lunario? Perché chiamare puttana una signora  che concede i suoi favori per lo stesso motivo? chi è mai stato politicamente corretto,, ma neppure corrotto, ma capirete che se non lo si diventa  sarete out, come dicono nei pochi salotti-bene superstiti e sulle terrazze romane ormai sinistrate dalla più fasulla delle sinistre : quella radical-chic. sapete che nei campi nomadi sono di casa, che ,mantengo al borseggio due rom, che non perdo una festa gay, travestito da progressista con l’orecchino, il tanga e in testa un  pennacchio multietnico. I tempi sono cambiati, non più benpensanti ma camminanti.  un glottologicamente corretto abbraccio