gravitazero:</p><br /> <p>haidaspicciare:.</p><br /> <p>Gian Maria Volonté, “Todo modo” (Elio Petri, 1976).</p><br /> <p>

Se mi trovassi in mezzo tra i paladini  di Renzi a seguire un dibattito, il loro commento sarebbe: ‘Lo sta massacrando, Berlusconi’. Poi se mi spostassi in un altro appartamento e i paladini di Berlusconi  direbbero: ‘Che ve ne sembra della batosta che ha dato a Renzi?’
Allora capisci che ogni gruppo ama il proprio candidato al punto che uno dovrebbe essere proprio sfacciato, guardare in camera e dire: ‘Sono un ladro, sono un corrotto, mi sentite? Sono la peggior scelta che possiate fare per la presidenza’. E perfino a quel punto, i suoi paladini direbbero : ‘Vedete, quello è un uomo onesto. Ci vuole un grand’uomo per ammettere una cosa del genere. Proprio il tipo d’uomo di cui abbiamo bisogno come presidente.

lavandagastrica: pgfone: eravamo nelle fabbriche a farci sfruttare, umiliare, sottopagare…. eravamo negli uffici con i contratti a tempo determinato senza nessun diritto…. eravamo nei campi a lavorare sotto il sole nelle domeniche di agosto… eravamo nelle università a sopportare professori saccenti della tua stessa identità politica. Già, eravamo distratti mentre tuo padre, da perfetto imprenditore italico raggirava il fisco e cercava di evitare, da buon cattolico, di dare quanto doveva allo Stato (cioè alla collettività, o il prossimo suo) nonché ai suoi dipendenti. Basta confessarsi, no? Sono lacci e lacciuoli, sì, lo sappiamo, non abbiamo studiato abbastanza. Forse perché non abbiamo avuto la fortuna di essere stati assunti come dirigenti dalla società di papi™, la Chil Srl, undici giorni prima che l’Ulivo ci candidasse a presidente della Provincia di Firenze nel 2004 ed iniziare a fare un po’ di danni erariali per aiutare qualche amico (e grazie all’assunzione da dirigenti, in aspettativa dopo l’elezione, la collettività non ci ha versato per 9 anni i contributi della pensione, oltre allo stipendio da Presidente della Provincia e da sindaco)

eravamo nelle fabbriche a farci sfruttare, umiliare, sottopagare….

eravamo negli uffici con i contratti a tempo determinato senza nessun diritto….

eravamo nei campi a lavorare sotto il sole nelle domeniche di agosto…

eravamo nelle università a sopportare professori saccenti della tua stessa identità politica.

Già, eravamo distratti mentre tuo padre, da perfetto imprenditore italico raggirava il fisco e cercava di evitare, da buon cattolico, di dare quanto doveva allo Stato (cioè alla collettività, o il prossimo suo) nonché ai suoi dipendenti. Basta confessarsi, no? Sono lacci e lacciuoli, sì, lo sappiamo, non abbiamo studiato abbastanza. Forse perché non abbiamo avuto la fortuna di essere stati assunti come dirigenti dalla società di papi™, la Chil Srl, undici giorni prima che l’Ulivo ci candidasse a presidente della Provincia di Firenze nel 2004 ed iniziare a fare un po’ di danni erariali per aiutare qualche amico (e grazie all’assunzione da dirigenti, in aspettativa dopo l’elezione, la collettività non ci ha versato per 9 anni i contributi della pensione, oltre allo stipendio da Presidente della Provincia e da sindaco)

(Fonte: catastrofe)