Siamo ciò che siamo
perché inconsapevolmente formati
dagli inciampi nel cammino
gli strattoni che ci hanno disilluso
e la polvere assorbita
mentre respiravamo a stento
stanchi e feriti sulla terra ruvida.
Ma non cambieremmo nulla
di ogni singolo attimo vissuto
e di ciò che abbiamo conquistato in noi
di quei territori silenziosi e impenetrabili
che ci permettono di essere migliori
e di godere della vista del mondo
con occhi attenti e gratificanti.
I profumi ci si sono attaccati addosso
e per quello che abbiamo conosciuto
che abbiamo fatto nostro
ora sembra che sempre stiamo
su un campo fiorito
nella più splendida delle primavere.