Pensavo che le ultime settimane di silenzio dei media avvamo fatto ben sperare. Mi auguravo che finisse com’era finita con altre pandemie che parevano pronte a minacciare l’umanità intera, poi scomparse improvvisamente dai nostri incubi. La notizia delle ultime ore ha invece risvegliato la paura : il contagio ha colpito in Sierra leone un medico italiano di Emergency che sarà curato in Italia. Qualcuno dice che questa sarà la prova generale della nostra efficienza dinanzi all’emergenza. Sostengo che quel genere di prova sia meglio non farla mai : l’emergenza non si misura con un caso isolato, ma dinanzi all’infinità di casi che danno appunto origine alla pandemia.  Aspetteremo che il medico riceva le cure del caso con l’augurio che tutto si risolva per il meglio, come è accaduto per altri europei e statunitensi colpiti dalla malattia. E mentre leggiamo il giornale tutte le precauzioni connesse al trasferimento del medico colpito dal virus saranno completate o quasi.

Perché nei paesi dove EBOLA si accanisce, la gente muore ancora come le foglie d’autunno e i numeri terribili dei decessi subiscono incrementi esponenziali ogni minuto che passa. Sapete perché il male è ancora lontano dalle nostre case e in africa la falce risparmia qualxche vita? Di questo vorrei parlare, più che del terrore cieco che il male invada il nostro cortile. Ci sono persone eroi del nostro tempo, chiamati dallo spirito di sacrificio a combattere l’impossibile, ma che credono ancora nello scopo della loro missione. sono persone che non cadono facilmente nelle tentazioni offerte dalle multinazionali farmaceutiche, perché il loro posto è dove il confine tra la vita e la morte è sottile come un filo di lana. E poco importa se il rischio è grande. Importante è riuscire a regalare almeno un sorriso: una sola vita salvata alimenta la loro stessa esistenza. Bentornato a casa,  dottore, e grazie per quello che fa per tutti noi.

 

ps. certo che l’ebola è una minaccia per l’occidente se si dovesse espandere sarebbe una catastrofe. Tutti i governi hanno preso misure eccezionali per salvaguardare i propri abitanti. In Africa  muoiono di fame da sempre, nessuna misura eccezionale in occidente non si muore di fame anzi….. ce ne d’avanzo