Visto che per l’ennesima volta mi viene rimproverato di essere insensibile e che su certe cose serie non si scherza, tipo la morte, il colore della pelle, la religione e il mancato 6 al Superenalotto, vi voglio dire di una storiella zen che mi hanno raccontato a Hong Kong (lo so che dire che me l’hanno raccontata a Hong Kong fa pomposo e arrogante, ma la realtà è che è una storia conosciuta in tutto l’oriente e me l’hanno raccontata anche a Xi’an e Tianshan. Meglio?).
Ci sono due monaci, un vecchio maestro zen e il suo giovane allievo che passeggiano e discutono tra loro di cose zen. Sulla riva di un fiume incontrano una giovane ragazza, molto carina, che chiede loro aiuto per attraversarlo: non sa nuotare ed ha paura. Il giovane monaco neanche ci pensa. Toccare una donna e rischiare di sporcare la mente con il calore del suo corpo? Mai!
Il vecchio maestro, invece, la prende in braccio e con lei attraversa il fiume in piena tranquillita’.
Dopo averla lasciata sull’altra sponda e camminato qualche centinaio di metri il giovane monaco non resiste: “Maestro, ma voi avete preso in braccio una donna!”
E il maestro risponde: “Ah sì? Se ci stai ancora pensando, chi la tiene in braccio sei tu”.”

Une Femme Est une Femme

fan culo è morto il vaccino