Bergoglio condanna nuovamente chi “uccide in nome di Dio” ma sottolinea anche che la libertà di espressione (“un diritto ma anche un dovere”) non vuol dire che si possa “provocare e offendere la religione”.
Capito ragazzuoli? La libertà di parola non vi da il diritto di provocare e offendere la religione o poi se vi sparano non venite a lamentarvi che lui vi aveva avvertito.

Guardo il crocifisso con Gesù inchiodato, sanguinante e nudo e penso: “Ehi, è lui che iniziato a provocarmi, io me ne stavo per i fatti miei”.

Dal vangelo secondo Luca (confermato pure da Matteo e da quello di Tommaso) si legge: Gesù disse: “Il regno del padre è simile ad una donna” poi prese un po’ di lievito e lo nascose nell’impasto e ne fece grandi pani. E aggiunse: “Chi ha orecchie ascolti». (Antico Testamento)

Questo pezzo del Vangelo, lo usano i mafiosi quando vogliono assicurarsi di essere stati chiari: “chi ha orecchie ascolti. Minchia” (dal vangelo di Don Vito Corleone).

In realtà, più che ad una donna, il regno del padre è simile ad una setta, anche perché il ruolo della donna nel cattolicesimo è sempre stato o negativo o fuori dalla realtà: Eva ha tradito Dio, Maria era vergine pur aspettando un figlio e la Maddalena una mignotta. Pure Adamo tradisce Dio perché segue Eva e si mangia la mela, ma lui aveva pagato l’8 per 1000 e quindi la collera di Dio fu, come dire, attutita.

Adamo paga l’8 per 1000, lavora i campi con il sudore della propria fronte e paga gli alimenti ad Eva che nel frattempo ha conosciuto uno sceneggiatore di Hollywood ed ora vive a Pasadena: “Il Regno del Padre è simile ad una donna.” La conosci, vi piacete, ti dice che puoi fare tutto, ma come la tradisci e ti scopi un’altra la sua collera si abbatte su di te sotto forma di avvocati divorzisti. E la casa rimane a lei.

La libertà di parola non vi da il diritto di provocare e offendere la religione, soprattutto se il suo fondamento è quello di vietare di credere ad un altro Dio che non sia il loro. Provocare e offendere.

Curioso come la libertà di parola sia vista come una provocazione. Che poi è un po’ la difesa di chi chi stupra le donne e si difende con “è lei che mi ha provocato”. Aveva solo 10 anni e ha iniziato a saltellare davanti alla mia parrocchia indossando un vestitino corto. Se invece fosse stata coperta con un Burqa, io non l’avrei mai notata.

Non è la libertà di parola a provocare e offendere la religione: sono i loro stessi testi sacri a provocare ilarità e offendere la ragione umana. Se la frase – Poi prese un po’ di lievito e lo nascose nell’impasto e ne fece grandi pani – la metto in bocca ad una pornostar, o al Papa affacciato sopra un balcone, acquisterà due significati diversi. Soprattutto se la pornostar è vestita di bianco.

Le leggi di Newton, invece, le potrebbe pronunciare pure Gasparri che quelle saranno. Leggi di Newton. Chiunque ne può comprovare la validità.

Mi è esploso l’applausometro.