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PAPA FRANCESCO: “Se qualcuno insulta mia mamma, deve aspettarsi un pugno. È normale!”

Caro Papa Francesco, la frase da lei pronunciata è l’esempio della confusione che voi cattolici tendete a fare tra democrazia e oratorio.

All’oratorio funziona esattamente come dice lei, se all’oratorio io dico
“LA MAMMA DI FRANCESCO È UNA MIGNOTTA”,
Francesco si avvicina, mi da un pugno, scatta la rissa, gli altri ragazzi fanno i cori, ci facciamo male, magari qualcuno può cacciare il coltello, dipende dalla qualità dell’oratorio.

In democrazia è un pò diverso.

In democrazia, se per esempio io dico
“LA MAMMA DI FRANCESCO È UNA MIGNOTTA”,
Francesco ha diritto di arrabbiarsi, ma come cittadino deve recarsi dall’autorità competente a denunciare il fatto.
A quel punto qualcuno verrà da me ad accertarsi, prima di tutto, che io abbia detto veramente
“LA MAMMA DI FRANCESCO È UNA MIGNOTTA”,
dovrà verificare che non si tratti di una diffamazione, ossia assicurarsi che non è vero che
“LA MAMMA DI FRANCESCO È UNA MIGNOTTA”,
e sanzionarmi con la punizione prevista dalla legge per aver detto che
“LA MAMMA DI FRANCESCO È UNA MIGNOTTA”.

Sempre per fare una valutazione squisitamente ipotetica, mettiamo caso che si venga a sapere che è vero che la madre dell’accusante eserciti o abbia esercitato la professione di meretrice, e che quindi sia vero che
“LA MAMMA DI FRANCESCO È UNA MIGNOTTA”:
Francesco avrebbe comunque il desiderio di darmi un pugno, eppure io sarei nella ragione.

E questo indica che la voglia di dare pugni, in democrazia, non conta una cippa.

Oltretutto, il suo paragone è assolutamente improprio e le spiego perché.

Stabilire se la mamma di Francesco sia o meno una mignotta è facile,
si possono fare le verifiche, si chiamano “fatti”.

Parlare di Dio è diverso, perché se io dicessi
“Dio è talmente fuori moda che l’ho visto masturbarsi con una copia di PostalMarket”,
la mia affermazione non si può verificare, non ci sono fatti, dato che Dio non esiste e comunque PostalMarket è fuori distribuzione.

È chiaro che a questa frase c’è gente che vorrebbe darmi un pugno, ma come le ho spiegato prima, in democrazia la voglia di dare pugni non è un argomento valido.

In più c’è anche gente a cui quella frase fa ridere, c’è gente a cui non frega niente, c’è gente che potrebbe essere perfino lusingata, tipo il direttore di PostalMarket.

In democrazia io ho il diritto di dire anche cose che a lei fanno stringere i pugni,
perché io devo rendere conto alla legge, e non alla sensibilità delle singole persone, perché sarebbe troppo arbitrario.
E nemmeno alla sensibilità della maggioranza delle persone, perché non sarebbe, appunto, democrazia.
La maggioranza regola solo il governo, non la libertà d’espressione.

Un paese civile e democratico è un paese in cui io posso dire liberamente
“LA MAMMA DI FRANCESCO È UNA MIGNOTTA”
lui mi risponde
“MAI COME LA TUA CHE FA GLI STRAORDINARI GRATIS”
e nessuno si fa male.

Kung fu Papa.

 

 

“Scontro di civiltà, guerra di religione, categoria “ormoni impazziti”: mentre il Papa parla di non figliare come conigli, aprendo così la strada al sesso anale, i musulmani vivono nell’ideale di potersi scopare delle vergini da morti. Votate.”

Résistance kurde contre l’EI – Kobane 2014

Nella resistenza a kobane, gruppi di sole donne e gruppi misti.
Non gruppi di soli uomini  https://teddyboys8284.wordpress.com/2014/10/24/con-le-donne-curde-fino-alla-vittoria-contro-isis-patriarcato-e-capitalismo/