Tenetevi pronti!
– Maggiore Kruger, gli ordini ai miei soldati glieli do io!
– Allora dateli!
– Quando mi pare! E ricordatevi che sono un vostro superiore!
– Io sono venuto con pieni poteri! Mancano 2 minuti.
– Quanto mancano?- 1 minuto e 55 secondi!
– Ecchissenefrega!!
– Oh, Colonnello- Sì! Io non sparo contro un paese inerme! Lo faccia prima evacuare e poi farò       cantare tutti i mortai che lei vuol sentire!
– Non dite cretineria! Vostra azione dipende da sorpresa!
– Ah sì? Ma io non ne faccio di queste belle sorprese, io sono un soldato! Non    sono un assassino.
– Che conta la vita di cento, duecento persone, davanti la vittoria del Gran    Reich?!? Sono come mosche!
– E io non ammazzo nemmeno le mosche! E sa cosa le dico? Che io l’ordine di      sparare non lo darò nè ora nè mai!
– Attento Colonnello! Io ho carta bianca!
– E ci si pulisca il culo!

 

 

 

Quella che nelle scorse ore era una notizia ancora in divenire e da confermare è adesso diventata ufficiale: Kobane è libera!

Dopo 134 giorni di combattimenti contro le bande dell’ISIS, i e le combattenti di YPG e YPJ sono riusciti a respingere definitivamente le truppe dello Stato Islamico e a liberare il cantone che in questi mesi è stato teatro di un’eroica resistenza all’avanzata islamista.

A confermarlo anche uno dei portavoce delle Unità di Difesa Popolare, Polat Can, che ha dato l’annuncio della liberazione di Kobane un paio di ore fa.

Le bande dell’ISIS sono in fuga e stanno attraversando il confine per battere in ritirata con la conclamata copertura dell’esercito turco.

Le prime immagini da Kobane libera e dei festeggiamenti:

(…)

Bijî berxwedana Kobane!
Bijî berxwedana YPJ u YPG!