E quando la stanza è al semibuio in un silenzio teso, assoluto, impressionante… ghinnn! Un gatto, non importa non è mica un giallo! E quando in un pomeriggio caldo… pomeriggio? Mah, non importa… e quando sei lì sopra di lei, fermo, rilassato; anche lei ferma, non si sa se rilassata. Riassumiamo: io avevo avuto l’orgasmo… ghinnn! Niente a che vedere con quelli che mi organizzo da solo, eh! Ma un discreto orgasmo per essere in due. E quando sei li sopra di lei con lo sgardo intelligente dell’uomo soddisfatto… pensi: avrei voglia di fumare, non puoi, perché c’è questo senso bello dei due corpi l’uno sopra all’altro, e senti il tuo poggiare dolcemente con tutti i muscoli rilassati: 65 chili! E pensi: le peserò troppo? È qui ti rovesci sul fianco esattamente un minuto dopo, soltanto un minuto, dopo l’uomo normale e tenti anche una carezza… ghinnn! Per indagare. Già, se lei fosse stata bene, in un certo senso… Riassumiamo: io ho avuto l’orgasmo, lei… non si sa. Del resto non si sa mai! Maledizione. Un complotto. Un uomo va con una donna una volta, due volte, dieci volte e non sa mai se lei… Difficile anche da chiedere, eh! Generalmente la domanda è: sei stata bene?… Più piano, con dolcezza, eh (sottovoce): sei stata bene? E di là: sì certo… Certo cosa? Come mi fa incazzare la gente che non vuol capire. Mi spiego meglio, scusa, no, voglio dire, per l’uomo è chiaro no? Cioè, si vede, quando arriva al massimo, come dire è evidente, c’è la prova! Sì, ma lei… voglio dire, le donne, come funzionano? Maledizione, non c’è la prova! È per questo che si sta qui nudi come un cretini a domandarci com’è andata: e allora viene fuori la naturalezza, la tecnica, e il gesto stonato, e il non tener conto dell’altro e ti-tic e ti-tic e ti-tic… e i tempi diversi, e la sintonia e la pienezza, e Wilhelm Reich e ti-tic e ti-tic… e l’abbandono e il perdersi… “E io mi perdo e tu non ti perdi”… e ti-tic e ti-tic…
Un lavoro di coscienza, di precisione, è la partita doppia degli orgasmi!

L’ho sempre detto: se vuoi sciupare l’amicizia con una persona… facci all’amore.

 

E dopo? Ci vuole troppa comprensione per trasformare in dolcezza una cosa venuta male