metal

SE è VERO che l’ISIS arruola oltre a efferati tagliagole,  spietati torturatori, anche raffinati strateghi di mass media, si vede cha stavolta i martin Scorsese delle jihad si erano presi un pausa caffè, lasciando la cinepresa in mano a qualcuno tipo massimo Ferrero. Difficile credere che i filmati diffusi dalla polizia nei vari tg, dopo l’arresto dei tre estremisti islamici abbiano potuto spingere qualche esaltato a immo0larsi per la guerra santa: sembrano piuttosto i filmini in super8 girati in una sperduta e un po trasandata  colonia estiva da un educatore dalla mano malferma. gli aspiranti jihadisti trotterellano mestamente nella polvere di una strada sterrata superando ( con grande difficoltà) ostacoli alti forse 500 cm, e atterrando poi con una spossata pesantezza dalla quale si evince che i guerriglieri, più che la lotta all’occidente, dovrebbero cominciare da quella dei trigliceridi. PER NON PARLARE  dell’altro  pericoloso, impegnativo e sfiancante esercizio che consiste nel percorrere, appesi per le mani, una scala a pioli orizzontale sistemata a un’altezza di un paio di metri : una pratica estrema e rischiosa che di solito, nei giardini pubblici, viene eseguita soltanto dai bimbi sopra i sette anni. Ma l’azzardo più incosciente è quel che si segue-col fiato sospeso-proprio in apertura, quando un ardimentoso riesce a strappare non uno ma ben due passaporti e poi calpestarli. Prodi gesti di stupefacente audacia.

All’oscuro regista di questi mesti filmati non devono certo essere sfuggite alcune pietre miliari della cinematografia americana. MA EVIDENTEMENTE è riuscito a realizzare solo la goffa parodia degli strenui e umilianti in <Full Metal Jacket e <Soldato Jane. L’epopea dolorosa dei marines disposti a tutto pur di venire arruolati sui trasforma  nella grottesca messinscena di un addestramento flemmatico e caracollante, con l’allenatore che sferra nella pancia dei malcapitati un calcio simile a quelli che Bud Spencer  assestava al cattivo di turno. Il quale si rialzava subito dopo solo un po’ impolverato. QUI si sono dimenticati il sonoro, con quegli spropositati e iperbolici effetti acustici che accompagnavano i colpi menati dall’esuberante coppia di Trinità (almeno lì,  però, la religione non c’entrava). Se il minculpop dell’Isis intendeva diffondere terrore e sgomento tra i deboli nemici occidentali, e dall’altra parte infondere bellico ardore nei giovani islamisti, meglio che riveda le strategie di comunicazione. Gli ci vorrebbe qualcosa di simile a un Casaleggio di lingua araba.

FORSE più che fucili mitragliatori e raid aerei, contro la minaccia dell’Isis l’arma più efficace- come sapevano bene i poveri ragazzi di CHARLIE HEBDO- è il senso del ridicolo, una dotazione di cui l’Isis è geneticamente sprovvista. IL RISO uccide la paura, e senza la paura non ci può essere la fede, diceva qualcuno nel <NOME DELLA ROSA>