A Genova sono le 3 passate. Luca e un amico salgono sull’autobus per tornare a casa. Lui è sovrappensiero, ma una ragazza lo guarda storto e gli grida «gay di merda, che cazzo guardi il mio fidanzato?!». Lui non fa in tempo a capire che gli amici di lei li riempiono di botte, lui e il suo amico: sei contro due, usando persino delle catene con l’autista che si guarda bene di intervenire o chiamare la polizia. Luca per quelle botte finisce in coma, in fin di vita. Solo un intervento di neurochirurgia lo salva in extremis. Ancora adesso non parla e lo alimentano a fatica, ma sembra che il peggio sia passato.

Luca non è gay, stava tornando dalla fidanzata. Ma “portava un look eclettico”. E tanto è bastato. Perché i pregiudizi portano a questo: alle barbarie. Per questo servono leggi contro l’omofobia e diritti riconosciuti. Per evitare che si insinui il dubbio, che se ti vesti in modo eccentrico ti picchino su un autobus, per fermare il ritornello che “sì, sono liberi di fare quello che vogliono ma in fondo sono diversi…” Diversi, un cazzo. Diversi sono solo gli stronzi che dobbiamo combattere per fare in modo che non accada mai più.

Marco Furfaro, Sel
(via ze-violet)

Veramente questo tipo di Sel pensa che la legge possa funzionare da deterrente con dei trogloditi simili? La legge in questo caso arriva a danno fatto e non serve a un tubo. Certo, puoi maggiorare la pena, ma tanto sono probabilmente incensurati e in galera non ci andranno nemmeno. Quindi?

Quello che serve è insegnare tolleranza e rispetto dell’altro. E sperare che le nuove generazioni crescano meglio dello schifo che è venuto su col cervello frullato da Mediaset.

(via misantropo)

Sì, sono d’accordo: insegnare a non stuprare e non a difendersi, insegnare il rispetto e non a difendersi… Nel frattempo invece con una legge che punisca l’omofobia (come il razzismo, la sessuofobia, insomma che punisca il mancato rispetto delle diversità) questi se non vanno in galera si devono beccare due o tre anni a lavorare gratis per la comunità, magari al posto degli schiavi volontari migranti a spalare fango e macerie in caso di calamità o a rimettere in sesto argini per prevenire alluvioni, ce li vedo benissimo. E accanto i loro genitori di merda a spalare uguale.

(via ze-violet)

E nel contempo corcarli di mazzate.