Con 130mila parrocchie in Europa, 27mila in Italia, migliaia di istituti religiosi e conventi, più tutti gli immobili riconducibili direttamente al Vaticano (ben di più delle due parrocchie dentro le Mura leonine che si sono già attivate), se tutte le comunità rispondessero positivamente, il problema ospitalità sarebbe risolto. Molti di questi spazi, però, sono già stati riconvertiti in alberghi e bed & breakfast. Tanto che il prefetto di Roma Gabrielli, nello scorso maggio, a margine di una riunione per trovare qualche centinaio di posti per i migranti arrivati in città, raccontò che furono proprio diversi istituti religiosi a dire no «perché vedono nel Giubileo maggiori possibilità di business».

Parrocchie aperte, ancora poche risposte | Luca Kocci

Dopo il nuovo grande annuncio del Papa Marketing, si mobiliteranno tutte le parrocchie, eh?

Oggi il viceparroco di quel posto dimenticato da tutti nel vicentino diceva che la rivolta è solo un po’ di cagnara di pochi e che lui è statto contattato da “famiglie” che sono disposte a usare la canonica per i profughi, ma “non se la sono sentita di parlare l’altra sera” perché gli altri (i razzisti di merda, ndV) “urlavano forte”…

Poi questi sono quelli che fanno i duri e puri sulle leggi di obiezione all’aborto e contro quelle sulle unioni gay, brutti stronzi teste di cazzo.

Deve essere successo qualcosa in Veneto in un certo momento della Storia, tra Venezia, Padova, Treviso e Vicenza. Un virus, un deficit cognitivo, un’intossicazione, vai a sapere. La Chiesa che da una parte chiama all’accogglienze e dall’altra continua a fare buon mercato con strutture “religiose” che però fanno utili. Col vostro ottoxmille avete fatto tanto, senza ICI anche di più.

(via ze-violet)