Che confusione come al solito mi han messo in testa i politologi, gli strateghi civili e militari, i cosiddetti esperti e gli addetti ai lavori. Dio mi guardi e mi liberi da questi signori mezzo dulcamara mezzo profeti, in realtà chiacchieroni che, non sapendo cosa dire dicono quello che capita. Vediamo, noi modesti “scrivani”, cosa è successo nel mondo con la caduta del muro (11/1989). L’Europa dell’est-ha scritto qualcuno non privo di humour-aveva il capitale di Marx; l’occidente il capitale delle multinazionali. Il socialismo reale era fallito. Il capitalismo, anche il più bieco, aveva vinto la colossale e truculenta sfida.

Aperte le frontiere ci fu un fuggi fuggi da Ungheria, Polonia, Cecoslovacchia, Romania, Bulgaria di ex comunisti costretti ad essere tali dal regime di “baffone” e di suoi diadochi. Non ne potevano più di fame stenti dormitori di gruppo mense vuote., ammutoliti dalla censura, senza speranza di riscatto. L’occidente fu alluvionato da una fiumana di disperati, senz’arte ne parte, con una gran voglia di uscire dai loro luridi ghetti e di poter parlare liberamente contro tutti e tutto senza temere nessuno. L’ovest per quanto accogliente e pieno (allora) di risorse, si vide invaso da milioni di stranieri che dovevano sbarcare il lunario. Il lavoro non mancava ma non c’era per tutti. E non tutto era organizzato. Non era facile far convivere tante etnie, fedi, lingue, culture. Ci voleva una temperatura di fusione, che si starà anche cercando ma che ancora non si è trovata. Come invece l’hanno trovata gli USA dopo la grande immigrazione prima e dopo la seconda guerra mondiale. A peggiorare le cose il razzismo, che in alcuni partiti(la lega in Italia) ha impedito e impedisce la nascita di un melting pot, di un crogiolo, dove l’amalgama s’impasti. Oggi l’Italia è stata presa di mira dai migranti non solo per la vicinanza geografica  e costiera, ma anche per l’inettitudine, la pusillanimità, la falsa ipocrisia, l’ancora più falso buonismo di una classe politica, e delle gerarchie  ecclesiastiche tra le cui tante virtù non manca quella del tartufismo e del più peloso e giulebboso evangelismo. Come se non bastasse ecco  cadere come birilli i regimi dispotici nord africani e medio orientali. Inceneritisi o in via d’incenerimento questi paesi, gli abitanti, per sopravvivere cercano scampo sulle carrette del mare o nei cassoni dei tir per approdare in Europa. E l’Europa sene lava le mani anche se qualche dito sta sollevandolo. Bruxelles, questo immondo falansterio burocratico dove la politica conta come il due di picche, pensa solo a rimpinguare i portafogli dei propri dirigenti e funzionari. I gerarchi prendono stipendi d’oro e gozzovigliano, i gregari  si accontentano di meno e, secondo le possibilità gongolano. Bruxelles e, quando è il suo turno, anche l’assurda Strasburgo, diventano il paese di Bengodi, dove un sinedrio di esperti impongono, non si sa bene perché(o lo si sa anche troppo) di fare il formaggio senza latte.