Ogni cosa ha il suo tempo.
Come nel buio dell’irragionevolezza
di leggi che non osservano leggi
di mire e desideri mai soddisfatti
disorientando i sentieri più netti.

E negli anfratti delle solitudini
labirinti solitari ciechi e angusti
alimentando speranze mai realizzate
disilludendo sogni e progetti
cristallizzando il cammino.

E c’è il tempo del respiro
nella freschezza del mattino
e della condivisione di sé
fino alla fine del giorno
nell’imbrunire dalle ombre allungate
e nella fuga del sole
quando lascia il posto alla sera
che ci comunica del domani

Il tempo della speranza ravvivata
che ha la forza di ‘spezzare le sbarre’
e di ricondurci a noi
da cui siamo fuggiti
e con cui facciamo pace.