“Non si possono sgomberare delle case con bambini e malati dentro, almeno prima dovrebbero avere una casa dal Comune”. È il messaggio contenuto in una lettera che alcuni ragazzini dell’Ic7 hanno deciso di scrivere sullo sgombero dell’ex Telecom, a Bologna: si tratta di compagni di classe di alcuni bambini stranieri asserragliati dentro l’ex Telecom, che sono stati avvisati dai loro amichetti quando è arrivata la Polizia. “Ci hanno chiesto di venire qui perché li stavano cacciando di casa”, raccontano. “Li sgomberano perché vivono lì senza permesso, ma è solo perché sono poveri”, continua la lettera: i ragazzini (frequentano le medie) “hanno pensato di scriverla per spiegare ai loro compagni e alla scuola cosa cosa sta succedendo”, spiega la loro insegnante di italiano, Fabiana Busisi, anche lei al presidio insieme a una collega, mentre i bambini affacciati alle finestre dell’ex Telecom salutano a grandi bracciate lei e gli amichetti. Con la lettera c’è anche un disegno: ritrae un bambino che si protegge dalle manganellate di un poliziotto. “Mohamed resisti, ci vediamo a scuola”, urlano la maestra e i bambini verso le finestre dell’ex Telecom.”

Due manifestanti feriti (e altri “ammaccati”) dopo la carica della Polizia sotto l’ex Telecom di Bologna sotto sgombero. Una ragazza e un ragazzo sono stati caricati su un’ambulanza. Lui ha la testa sanguinante per una ferita da manganellata. Lei, dopo il tafferuglio, si è dovuta stendere sull’asfalto, tenendosi la testa.

 

 

 

 

caffeacolazione:

Ankara 2015

11/100

100 ragazzi

caffeacolazione:

Ankara 2015

10/100

100ragazzi

caffeacolazione:

Ankara 2015

9/100

100ragazzi