Il Dipar­ti­mento di stato e il Pen­ta­gono hanno detto sì. L’Italia sarà l’unico paese del mondo, dopo la Gran Bre­ta­gna, a rice­vere dagli Stati uniti mis­sili e bombe per armare i pro­pri droni, ren­den­doli in grado di ucci­dere. La noti­zia, rac­colta dalla Reu­ters e ripresa dai prin­ci­pali gior­nali ita­liani, cade nel più totale silen­zio della politica.

Spon­sor forte dell’operazione è il segre­ta­rio di stato John Kerry, che fin dal 2012, quando era sena­tore, si espresse uffi­cial­mente a favore della ven­dita all’Italia. Il Con­gresso, secondo il prin­ci­pio del silen­zio assenso ha ora 15 giorni per opporsi alla deci­sione del governo Obama ma è deci­sa­mente impro­ba­bile che lo faccia.

Da quel momento, la palla sarà tutta in mano a Palazzo Chigi, che pre­su­mi­bil­mente dovrà fir­mare i nume­rosi pro­to­colli «riser­vati» pre­vi­sti nella ven­dita.

Renzi cambia verso: droni con «licenza di uccidere»

Per queste cose i soldi si trovano sempre.

I droni sono velivoli privi di pilota e renderli capaci di uccidere, li trasforma in strumenti di guerra. Che fine ha fatto il ripudio della guerra e le finalità di pura difesa dietro cui si nascondono le spese militari italiane?

Pare che saranno utilizzati anche contro le manifestazioni e per la lotta all’immigrazione clandestina.

(via scarligamerluss)

Questo unito alla notizia dei droni del MIT che schivano gli ostacoli da soli mi mette più disagio di un brutto romanzo con Skynet.

(via scarligamerluss)