IERI stavo passeggiando tranquillamente con i miei pensieri nel solito viale adiacente casa mia e mi si avvicina un saggio che dall’accento mi sembrava tibetano, lingua che ho studiato a Princeton e conosco benissimo. Abbiamo parlato dell’immortalità dell’anima, del libero arbitrio, dell’aldilà, dell’aldiquà, del mondo di mezzo. Inevitabilmente sul terrorismo islamico e sull’ecatombe di Parigi. Prendendomi sotto braccio mi ha fatto questo discorso :< Caro amico, il cielo mi ha ispirato fin da bambino, conosco l’uomo ed anche la donna e ho il dono di sentire, presentire, capire meglio degli altri. Sono vissuto per lustri nel deserto su una colonna alta 45 metri, cinque più di quella che, in secoli lontani, ospitò San Simeone che da quella scomoda asperità faceva bellissimi sermoni alla folla che si ammassava intorno al disadorno simulacro. Potrei come ogni saggio anche sbagliarmi, ma secondo me le cause del terrorismo islamico che flagella questo pugno di fango che è il nostro pianeta sono almeno quattro. La prima : L’ostinazione di Israele a negare ai Palestinesi uni Stato, cui, e non da oggi, hanno diritto; sono creature come noi e soffrono molto. La seconda causa è il Concilio Vaticano II voluto da quel sant’uomo di Giovanni XXIII, il papa buono, chiamato forse così per distinguerlo da quelli che l’hanno preceduto. In quel solenne e titanico consesso la chiesa aprì, anzi spalancò le braccia a tutte le fedi, compresa quella islamica. In nome dell’irenismo più magnanimo e di quell’utopia di fratellanza che ha sempre, o quasi sempre, onorato la santa Sede. Il Concilio tese la mano a tutte le religioni, ma dimenticò di pretendere la reciprocità. ben vengano le moschee a Roma e nell’ecumene cattolica, ma in cambio sia riconosciuto al gregge di Cristo di edificare duomi, cattedrali o semplici canoniche nei paesi islamici. Terza causa : il Muro di Berlino doveva morire per metastasi, conseguenza del cancro marxista-leninista-stalinista e non d’infarto. L’oriente europeo affamato e famelico si è rovesciato come un fiume in piana invadendo l’Europa liberaldemocratica e abbiente dell’Ovest, che ha dovuto fare fronte a un’orda che giustamente reclamava vitto e alloggio. La quarta causa : la politica estera bieca, ottusa, ingiusta degli Stati Uniti. Il guerrafondaio autolesionista Bush, in nome della democrazia, che non si esporta come la coca cola, e i jeans, dichiarò guerra a Saddam Hussein che non sarà stato San Francesco  ma teneva unito con il pugno di ferro un popolo tribale che non sapeva niente della rivoluzione americana del 1776 né di quella francese del 1789 e viveva in pace. Poi è venuto Obama con il suo populistico pacifismo(mai più orme di scarpe yankee sui sentieri di guerra) che trasformato la Libia, l’Egitto e la Siria in tre polveriere fucine del terrorismo>.  Prima di congedarmi dal vecchio saggio gli ho chiesto chi c’è dietro il terrorismo? Mi ha risposto :<Un sinedrio di vampiri spregiudicati che non ha mai letto il Corano, che forse non parlano arabo, e sul comodino tengono “il principe” di Macchiavelli>. Vero o non vero, non so. Mio sono limitato a ripetere fedelmente le parole del dotto tibetano. E i Kamikaze? <Giovani indottrinati fin dall’infanzia, che credono di godersi nell’aldilà, nel paradiso di Maometto, i favori di 72 vergini. Che, diciamo la veritù, non sono poche.