“Se c’è l’inferno  , Roma vi è costruita sopra”, scriveva Martina Lutero nel 1510.

Il monaco agostiniano tedesco e il teologo francese Calvino si ribellarono alla chiesa di Roma spaccando in due l’ecumene cristiana disgustati dalla corruzione del clero ortodosso. Nella curia risiedeva il vero potere decisionale della Santa e sacrilega Sede. “Nulla-è stato scritto-avrebbe potuto impedire al governo pontificio di mettere il catenaccio al Campidoglio e di trasferire nei capaci uffici della camera Apostolica anche la diretta amministrazione civica”. Il clero minore non aveva voce in capitolo, dove dettava legge solo quello maggiore, ma certi privilegi gli consentivano di vivere meglio delle altre classi. Era corrotto e peccava disinvoltamente secondo e contro natura. In un famoso editto Innocenzo VIII vietò ai preti di tenere macellerie, taverne, bische, bordelli e di farsi mezzani, Masuccio li definì “ministri di satana”, il Bucardo nel suo celebre diario annotò : i monasteri dell’urbe sono diventati  quasi tutti lupanari, il teologo Nicolaus Clemengis paragonò i conventi femminili a ” esecrandi postriboli di venere”, ricettacoli di giovani lascivi e impudichi. I peccati della carne non erano i soli di cui il clero si macchiasse. La sua sete di denaro concorreva con  la lussuria. La vendita delle indulgenze, vera frode compiuta in  nome di Dio, che non l’avrebbe mai legalizzata, avallata dai santi, fra cui allignavano matricolati panurghi. Il denaro compravo tutto perché tutto avevo un prezzo e tutto era in vendita( storia vecchia). il culto delle reliquie, l’adorazione di frammenti della croce, capelli dei santi, effetti personali della Madonna, con un  congruo obolo risolto il problema. Non c’era merda che il detersivo della chiesa non poteva lavare, anche i peccati più immondi. Se anche allora ci fossero i corvi non sappiamo, ma ci stupiremmo del contrario. I cardinali vivevano come nababbi(e oggi?) i pedofili non si contavano.

E I FEDELI? Erano un gregge anonimo, passivo, analfabeta che credeva a tutto purchè trovasse un pastore che glielo facesse credere. se le cose sono cambiate e fino a che punto non sappiamo. Quello che sappiamo è che papa Francesco non è papa Formoso che, quando aveva l’influenza si metteva  a letto fra due lolite(formidabile surrogato della tachipirina) antenate delle escort, e nemmeno Alessandro VI, il famigerato papa Borgia, col suo codazzo di figli e amanti, che non aveva mai dubitato dell’inesistenza di Dio. Se papa Bergoglio riuscirà a fare pulizia anche questo non lo sappiamo. La provvidenza divina è infinita