emilyvalentine:

Quindi sono andato alla manifestazione. Devo dire che è stata una bella esperienza. Non ero mai stato a manifestazioni prima d’ora. Da piccolo mia madre mi costrinse a partecipare ai giochi della gioventù, che suona molto come un lascito hitleriano. Mi ricordo che a un certo punto dovevamo passare sotto degli archi, come usava nel programma fininvest di cani Stelle a quattro zampe. Il campo era pieno di sale (ma perché) e io, una volta vista di nuovo la luce del sole, mi pulii le ginocchia invece di correre per vincere contro gli altri bambini e la gente si mise a ridere.

Quindi potete capire che non conservavo un bel ricordo delle manifestazioni.

Comunque. C’erano molte famiglie, molti cani, molti bambini e molti omosessuali. Quindi una tipica giornata a Milano. Si respirava una bella aria, che è comunque una cosa carina, anche perché il nostro organismo ne ha bisogno per sopravvivere. Sono partito di casa da solo senza programmi (solitudine is so hot right now) e invece lì ho trovato amichetti e colleghe e devo dire che la cosa mi ha fatto comunque piacere.

Ho sentito un signore che chiamava un suo amico “Giada”, che è comunque un bel nome. I gay hanno molti capelli oppure nessuno. Non conoscono vie di mezzo; sono come la cantante Gerardina Trovato.

Queste cose (le manifestazioni) sono molto importanti ed è comunque bello vedere che tutte le persone le appoggiano. Non considero ovviamente tutti gli altri. Loro non sono persone, loro sono stufati di cavolfiore lasciati a bollire sul fuoco dell’ignoranza e della mediocrità.

Belle le manifestazioni, è vero, io non smetterei mai.

(via kon-igi)

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E anche stavolta, come da decenni, andiamo a manifestare, sempre per le stesse cose, sempre con le stesse facce, sempre contro le stesse ignoranze.
Servirà ad un cazzo come sempre, ma qualcuno lo dovrà pur fare.
Il richiamo della piazza è forte e vedere che in ogni caso non si è soli è rincuorante, ma cristo che rabbia, siamo sempre allo stesso punto, indietro.

 

alcuni  partecipanti più rappresentativi :

(Contro la disinformazione)