Quando il mondo non avrà più paura delle donne

I maschi che opprimono le donne non sono uomini liberi. Parafrasa Carlo Marx – «Un popolo che opprime un altro popolo non può essere libero» – Bruno Nassim Aboudrar, professore di Estetica alla Sorbonne Nouvelle di Parigi,  in cui analizza la guerra, sì proprio di guerra si tratta, combattuta contro le donne in nome del fanatismo religioso di stampo islamico.  Perché il corpo femminile è l’oggetto di una sfida di poteri. Maschili ovviamente. Il più atroce e brutale dei quali è rappresentato dall’oscurantismo islamista: le prigioniere schiave, la negazione di qualsiasi diritto, il divieto di studiare. Un cupo e asfissiante scenario medioevale si sta realizzando a due passi da casa nostra.

L’Occidente è teatro privilegiato. Nonostante gli innegabili progressi fatti nella seconda metà del secolo scorso, c’è ancora una grande battaglia di civiltà da combattere. Contro il femminicidio, contro la violenza, contro la discriminazione.Dove c’è violenza, non può esserci amore. Sono state 152 le donne, mogli, fidanzate, compagne o più semplice   mente ex, assassinate nel corso del 2014 da uomini che si sono arrogati il diritto di impadronirsi della loro vita. Nei primi sei mesi del 2015, ci informa Lirio Abbate, i casi di delitti classificati come femminicidio sono in calo, 56, ma resta alto il rischio di assuefazione a una violenza tutta maturata dentro le mura domestiche. La libertà delle donne fa paura. Una verità semplice, dirompente. Che si stenta tuttora ad ammettere. Così appare misterioso quel che è accaduto nella Calabria di oggi; a Locri le ragazze della squadra di calcio a 5, lo Sporting, rivelazione del campionato di serie A, hanno  rischiato di non poter più giocare dopo le pesanti minacce ricevute dai dirigenti del club. Quali che siano i motivi di questa inquietante storia, c’entri o meno la ‘ndrangheta, come può una ragazza di Locri vivere serenamente, se non può essere libera di praticare lo sport che preferisce? Un padre che uccide i figli e si suicida e un uomo che dà fuoco alla compagna, incinta, e poi scappa. Donne e uomini hanno eguali diritti. La donna, compagna, amica, amante, moglie, madre, non ti appartiene…

Don Rodrigo insomma ha spadroneggiato in nome del popolo italiano,  ci si deve battere per costruire un mondo, quando forse avrà smesso di aver paura del corpo femminile e della carica di amore e libertà di cui sono portatrici la donne, nel quale anche gli uomini potranno vivere meglio. Utopia? La affidiamo come augurio per l’anno appena iniziato, riflettiamo.