una nuvola di giallo profumato

La guerra contro il Califfato registra un attacco suicida senza precedenti: una giovane combattente curda, ritrovandosi circondata dai jihadisti nel corso di un aspro scontro, si è fatta saltare in aria uccidendo un imprecisato numero di miliziani dello Stato Islamico. Si chiamava Arin Mirkan, madre di due bimbi, comandante dell’Ypg, (Unità di protezione popolare curda), secondo quanto racconta il Telegraph, ed era impegnata nella difesa di Kobane, una città sulla frontiera con la Turchia da giorni assediata dai jihadisti. Terminate le munizioni, scrive il sito britannico, si è fatta saltare per non finire nelle mani dell’Is.

“…ti immagino uscire allo scoperto e correre veloce come quei bambini, più veloce di tutti. Ti vedo stringere la granata e lanciarti contro l’invasore arrivato sulle montagne a massacrare il tuo popolo. Tu avevi vent’anni appena, ma eri una comandante che quel popolo aveva giurato di proteggere,
Anche a costo della vita.
Alcuni dicono che sei riuscita a portare con te ventisette miliziani dello Stato Islamico, quella mattina… Altri dicono dieci. Ma il numero non importa.
I martiri come te non muoiono mai. Tu sei ancora Dilar Gencxemis, nome di battaglia ARIN MIRKAN, guerriera delle Unità di protezione delle donne, madre di due bambini, ragazza dal viso gentile e dallo sgurdo orgoglioso.”
da “Il combattente” di Karim Franceschi