17 aprile 2016. In Italia non si raggiunge il quorum necessario per la validità di un referendum, che mettetela come volete, resta in ogni caso l’unico strumento di diretta decisione popolare. Contemporaneamente più di 100mila persone invadono il nuovo mastodontico centro commerciale di Arese bloccando lo svincolo autostradale e costringendo KFC a chiudere anticipatamente. Orbene ricordiamocela questa data e accendiamo l’ennesimo cero alla defunta dignità del cittadino italiano.
Andate in pace.

umanesimo:

Renzi dice ‘Avete visto? Abbiamo speso 300 milioni di euro per fare un referendum inutile, con quei soldi potevamo comprare 350 carrozze di treni per i pendolari’. Ma non dice che quei 300 milioni sono stati spesi perché il governo (cioè lui) non ha voluto accorpare il referendum alle elezioni amministrative. Le carrozze per i pendolari si potevano comprare con i soldi che lui stesso ha sprecato e il suo è un argomento demagogico. Ma poi dice ‘la demagogia non paga’, anche se ha appena fatto demagogia. Sarebbe come se Matteo Messina Denaro andasse in tivù a dire che il crimine non paga. Ma forse Matteo Messina Denaro non sarebbe capace di dire che il crimine non paga (ovvero di negare l’evidenza), altrimenti farebbe il presidente del consiglio.

spaam:

La prima funzione di un referendum è quella di ricordarvi, ancora una volta, che al 70% degli italiani non gliene frega un cazzo.

Seguiranno infinite analisi sul fallimento:

1. politica: la gente vota Renzi e PD figuriamoci. La gente vota M5S, figuriamoci. La gente vota Lega, figuriamoci. La gente vota, figuriamoci. La sinistra, in Italia, è morta. Se la sinistra è Civati, stiamo freschi. Se la sinistra è Emiliano, stiamo freschi. Se la sinistra è Papa Francesco, stiamo freschi.  Le lobby vincono sempre sull’amore.

2. tecnica: si è sbagliata la comunicazione. Gli argomenti utilizzati per spiegare il referendum non erano precisi, appropriati, non hanno colto nel segno. La gente non ha capito per cosa si doveva votare. La gente non si è emozionata. Non ha colto il messaggio. Tranne quei pochi, nessuno ha saputo spiegare la questione. Avete perso perché non mi avete contattato prima per capire come cazzo si fa una campagna referendaria vincente, stronzi. La gente non aveva tempo di ascoltare i dettagli. Troppo semplici gli slogan. La gente, in realtà, va in vacanza in montagna e se ne fotte del mare.

3. sociologica: la gente guarda Amici, figuriamoci se va a votare per il referendum. La gente ascolta i Modà, figuriamoci se va a votare per il referendum. La gente non me l’ha dà, mai, figuriamoci se va a votare per il referendum. La gente non fa mai un cazzo di quello che vorremmo facesse, tranne quelle cose come andare in vacanza dove andiamo noi o vestire con le mie stesse scarpe.

4. economica: c’erano troppi interessi in ballo. La gente non riesce più a coniugare le ferie d’agosto con la settimana bianca, ha altro a cui pensare. Quando inizieranno a morire di fame allora faremo la rivoluzione e i referendum raggiungeranno sempre il quorum. La crisi economica è solo l’inizio. Alla gente basta che gli dai casa, macchina, iPhone, seconda casa, seconda macchina, iPad, un conto il banca, le ferie pagate, la TV, anche 2 o 3 e si dimentica di tutto il resto. La gente non sa pensare a livello macro. Vi aspetto alla prossima bolletta della luce, stronzi.

5. tattica: anziché scrivere post su Facebook avremmo dovuto occupare gli spazi televisivi. Avremmo dovuto convincere Riina Jr a parlare delle trivellazioni. Avremmo dovuto chiedere più spazio nei dibattiti televisivi. Comprare spazi pubblicitari su Youporn e Radio Maria.

ilpatriota: Per quest'anno non cambiare stessa spiaggia stesso marAH NO ecco, come certi lunedì… ^^

Per quest’anno non cambiare stessa spiaggia stesso marAH NO

così impari, prima vota e poi al mare