A proposito di tenerezza Dmitry Arkhipov

A proposito di tenerezza

“Ieri ho portato la mia bimba a Zoomarine, qui fuori Roma.
Abbiamo fatto anche il “Tour Pinguini”.
I pinguini vivono in gruppo ma si accoppiano in modo stabile, ci ha spiegato il biologo; e ogni coppia, dopo lunghi rituali di accoppiamento, sceglie un nido e lo arreda con fogliame e bambù, poi resta monogama tutta la vita.
Bene: nel gruppo di pinguini dello Zoomarine si sono formate diverse coppie, alcune delle quali hanno già figliato.
Una delle coppie, tuttavia, si è composta da due maschi.
Non è che gli mancavano le femmine a disposizione: i due maschi si sono proprio scelti tra loro, naturalmente.
Hanno fatto i loro bravi rituali di accoppiamento e si sono arredati il nido come tutte le altre coppie.
Insomma stanno insieme; e ci staranno tutta la vita; e con la ovvia, completa, accettazione del resto del gruppo di pinguini.
Ho quindi pensato che forse ad Alfano, Giovanardi, Binetti, Adinolfi – tutti quelli lì insomma – sarebbe bastata una gita a Zoomarine, nella vita, per avere un’idea di quante cretinate dicano, quando parlano di “omosessualità contronatura”.
Non c’era nemmeno bisogno di studiare.
Gli bastava una gita a Zoomarine, ecco.”

 Alessandro Gilioli

vento ribelle

 

Una vignetta satirica contro l’ipocrisia della Chiesa Cattolica che per anni ha nascosto gli abusi sessuali sui minori compiuti da suoi esponenti e che in nome della tutela dei minori è contraria alla legalizzazione delle unioni civili tra persone...

Una vignetta satirica contro l’ipocrisia della Chiesa Cattolica che per anni ha nascosto gli abusi sessuali sui minori compiuti da suoi esponenti e che in nome della tutela dei minori è contraria alla legalizzazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e alla c.d. stepchild adoption (leggi: l’adozione da parte dell’altro coniuge del figlio legittimo del partner).
Non dovrebbe suscitare alcun clamore, anche perché la vignetta è tutt’altro che blasfema o volgare, né incita all’odio o alla violenza. Semplicemente è satira. Eppure Hermes Mariani, gestore della pagina facebook Bigottophobia, per aver pubblicato questa vignetta è stato sospeso per 24 ore da Facebook e la pagina che gestisce è stata oscurata.
La domanda è: perché pagine che inneggiano al fascismo, all’odio contro omosessuali, ebrei, minoranze in genere, rispettano “gli Standard della comunità di Facebook”, mentre una vignetta satirica contro la Chiesa Cattolica no? Quali sono i criteri con cui, ad esempio, vengono tollerate pagine di elogio a Totò Riina e ai peggiori stragisti della storia d’Italia, mentre addirittura viene oscurata per una vignetta una pagina contro l’omofohttp://www.qualcosadisinistra.it/bia?

 

 

Il «fuori onda» forse più emblematico e attuale comincia quando la Fallaci si scaglia contro l’Iran, deplorando la brutale lapidazione di due adulteri e due omosessuali. «Non molti secoli fa anche in Europa si andava al rogo — le fa notare Berlinguer —. Ora lei mi dirà che approvo Khomeini, ma è solo che non accetto questo Occidente che dà sempre lezioni…». «Io sono orgogliosa di essere occidentale — lo interrompe la Fallaci — e oggi questo è diventato quasi un crimine».

«Anche io ne sono orgoglioso», aggiunge paziente Berlinguer, che spiega come però il credere di avere tutte le ragioni dalla propria parte e l’incapacità di comprendere l’altro siano il peggiore guaio del mondo. Bisogna essere razionali, rifiutare la logica del «nemico» e ogni sorta di fanatismo: «Perché la distensione è la condizione imprescindibile per chiedere il rispetto dei diritti umani».

Fallaci: «Berlinguer, lei è un poeta»

io amo quell’uomo e tornerò a votare quando ne troverò uno uguale.