Ma ditemi, a che cosa serve un indumento? A ripararsi dalle intemperie o per manifestare la propria potenza economica? A che serve un automobile? Per spostarsi o per dimostrare al proprio vicino di casa che noi, avendo un’automobile più bella siamo...

Ma ditemi, a che cosa serve un indumento? A ripararsi
dalle intemperie o per manifestare la propria potenza
economica?
A che serve un automobile? Per spostarsi o per dimostrare
al proprio vicino di casa che noi, avendo un’automobile
più bella siamo più intelligenti, più potenti?
Gli oggetti hanno una funzione ben determinata e
questa funzione non cambia se la proprietà ne è collettiva
anzichè privata. In occidente gli oggetti hanno perso
la loro funzione originaria trasformandosi in simboli di
potenza. Per questo, ognuno di noi condizionato dal
«modus vivendi» di questa civiltà dei consumi, sente il
bisogno di possedere il televisore ultimo modello, la lavatrice
con il nuovo «gadget» tecnologico, la macchina
di cilindrata maggiore. Questo non unicamente per vedere
programmi televisivi, per lavare, per spostarsi o
viaggiare, ma per sfoggiare la propria capacità d’acquisto
che in questa società deviata determina il proprio
peso sociale. Quale importanza se solo un quinto della
popolazione mondiale partecipa al festino dissanguandone
rimanenti quattro? Per gli esclusi che non s’adeguano
ci sarà sempre un poliziotto per arrestarli, una
prigione per emarginarli o una fossa comune per seppellirli.
Horst Fantazzini
(vento ribelle)