Nel 15^ anniversario della brutale repressione poliziesca scatenata a Genova, in occasione delle manifestazioni contro il G8, il Coisp terrà proprio nel capoluogo ligure un convegno in cui l'ospite d'onore è Mario Placanica, l'assassino di Carlo...

Nel 15^ anniversario della brutale repressione poliziesca scatenata a Genova, in occasione delle manifestazioni contro il G8, il Coisp terrà proprio nel capoluogo ligure un convegno in cui l’ospite d’onore è Mario Placanica, l’assassino di Carlo Giuliani. Il ministro degli Interni Alfano non ha nulla da dire? E queste sarebbero le forze dell’ordine che dovrebbero difendere la legalità? Evidentemente i protagonisti della macelleria messicana di 15 anni fa non solo non sono pentiti ma hanno visto nella protezione, nei depistaggi e nelle sottovalutazioni della gravità di quanto accaduto a Genova la legittimazione a proseguire così. Anche contro questi nostrani seguaci di Erdogan saremo in piazza in questi giorni a Genova. Perché Carlo Giuliani non venga ucciso una seconda volta.
PAOLO FERREROG8 di Genova, un’intera gioventù buttata nel mare
di Enrico Fierro
Se a qualcuno venisse in mente di dedicare una lapide ai giorni del G8 di Genova, dovrebbe scrivere poche, chiarissime parole: “Qui morì la speranza di una generazione. Qui fu...

G8 di Genova, un’intera gioventù buttata nel mare
di Enrico Fierro
Se a qualcuno venisse in mente di dedicare una lapide ai giorni del G8 di Genova, dovrebbe scrivere poche, chiarissime parole: “Qui morì la speranza di una generazione. Qui fu represso con mezzi straordinari e modi brutali l’ultimo movimento di popolo. Qui fu seppellita per sempre ogni possibilità di rinascita della sinistra italiana”.
Il resto sono chiacchiere, distratte ricostruzioni della cronaca che fu, torsioni di una storia scritta con la penna del vincitore. Ricordate lo slogan di quei giorni di luglio? Era semplice: “Un altro mondo è possibile”. Moltitudini di giovani, ma anche di “vecchi”, di operai, ma pure disoccupati, di intellettuali, portatori di antichi e nuovi pensieri, riuniti in sigle storiche della sinistra, ma anche cattoliche, insieme a nuovi e fantasiosi movimenti no-global, conquistavano la scena. “Un altro mondo è possibile”.
Era una critica forte ai meccanismi della globalizzazione e alle sue regole spietate. C’era speranza, rabbia, voglia di esserci e di contare. Ma quel movimento andava represso, annichilito. E così fu. In Italia, annotò Amnesty, in quei giorni ci fu “la più grande sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda Guerra Mondiale”. “Una intera generazione venne buttata a mare”, scrisse con tristezza il sociologo Marco Revelli. Il movimento morì, tra macellerie messicane e garage Olimpo, tradito da una democrazia debole e da imbelli dirigenti di una sinistra che pensava più al governo che alle piazze. Da allora le speranze sono svanite, la solitudine sociale ha preso il sopravvento, il rancore individuale è divento rabbia da sfogare nei talk. Che pena! Neppure un funerale è stato celebrato in morte di quell’ultima ventata di democrazia di massa. Non è previsto al tempo dei populismi senza popolo.

Cos’è successo nella scuola Diaz

La Corte di Strasburgo condanna l’Italia per tortura per i fatti della Diaz al G8 di Genova

Secondo i giudici, è stato violato l’articolo 3 della convenzione europea dei diritti umani sul “divieto di tortura e di trattamenti disumani o degradanti”.

L’inchiesta del Guardian tradotta.

Questo non lo so commentare purtroppo. Ti auguro di non morire come Cucchi Uva Aldovrandi e tutti quelli massacrati da assassini in divisa. Testa di cazzo che non sei altro, pezzo di merda, figlio di puttana, schifoso porco decerebrato, non meriti...

Questo non lo so commentare purtroppo. Ti auguro di non morire come Cucchi Uva Aldovrandi e tutti quelli massacrati da assassini in divisa. Testa di cazzo che non sei altro, pezzo di merda, figlio di puttana, schifoso porco decerebrato, non meriti nemmeno l’aria che respiri, razzista presuntuoso ignorante vali meno che la merda che caghi, ma ammazzati che fai un favore all’intera umanità pure ai parenti tuoi. Vattene affanculo tu e quell’essere ignobile di Alfano e tutti le altre teste di minchia senza senso di esistere dell’intero parlamento italiano. Ma morite tutti.